Soldi esteri sul turismo varesino

Varese e il suo territorio fanno sognare tutto il mondo, arrivano turisti fin dal Giappone e dall’Australia. E persino gli investitori. Il prossimo obiettivo per la Camera di Commercio di Varese è raddoppiare il numero di turisti nei prossimi dieci anni. Non è una chimera, anche se il segretario generale della Camera di Commercio Mauro Temperelli lo abbia affermato con prudenza durante l’appuntamento dedicato a Varese alla Borsa Internazionale del turismo a Milano ieri mattina.

Ed è proprio sul binomio turismo – investitori che è stato presentato uno dei progetti virtuosi Made in Varese e non solo: i restauri a Orino e Castello Cabiaglio realizzati grazie all’intervento di un fondo di investitori italo-svizzero-francese. Davanti alla platea, Temperelli ha spiegato: «La presenza delle istituzioni è fondamentale per crescere e promuovere il marketing territoriale. Così come la partnership con gli investitori che credono nel turismo in provincia di Varese». Matteo Sala, imprenditore del fondo di investimento, ha spiegato il progetto virtuoso davanti alla platea di turisti qualificati: «Abbiamo investito in palazzi e restauri green, dal riscaldamento a materiali ecocompatibili, dando nuova vita a strutture a Orino e Castello Cabiaglio. Abbiamo ricevuto riscontro con 2mila visitatori da tutto il mondo, in particolare Giappone e Australia che sono entusiasti del territorio. Una delle chiavi di successo è il cicloturismo anche grazie alla manifestazione delle Tre Valli Varesine. Ora stiamo lavorando alla destagionalizzazione: in questo è stato importante il ruolo delle istituzioni». Insomma un progetto di rete su cui la Camera di commercio punta molto. Proprio Temperelli ha rimarcato: «Uno dei punti di forza è legato alla vicinanza con l’aeroporto di Malpensa che da pochi mesi è collegato a Varese città.

In soli 43 minuti si arriva ai Terminal 1 e Terminal 2. Senza dimenticare la linea ferroviaria Arcisate Stabio che è il fronte diretto con la Svizzera». Sempre ieri, la Camera di commercio ha presentato le principali iniziative del territorio, in primis AgriVarese che continua a crescere sia in termini di numeri che di qualità delle proposte. Il tipo di turismo proposto nel territorio è in linea anche con le priorità di Regione Lombardia e l’assessorato guidato da Lara Magoni, che ha incontrato Temperelli e tutto il team varesino. Da Regione sottolineano l’importanza e la valorizzazione dei quattro patrimoni dell’Unesco: un faro per il turismo lontano dalle rotte di massa. Intanto ieri lo stand di Varese è stato letteralmente preso d’assalto.

Primi passi verso le Olimpiadi Fontana e Zaia aprono la strada

 Lombardia e Veneto insieme sono una potenza. E puntano alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026: perché le due regioni insieme hanno un bacino da 100milioni di turisti. Ieri mattina il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha fatto gli onori di casa accogliendo il presidente di Regione Veneto Luca Zaia. Hanno aperto la “strada olimpica” che collega città, territori, culture, paesaggi e enogastronomia. Oltre agli impianti che in Lombardia – in particolare in Valtellina – e in Veneto sono pronti per ospitare i Giochi Olimpici invernali del 2026. Ieri, la candidatura Milano-Cortina 2026 è stata protagonista di un evento speciale allo stand di Regione Lombardia alla Bit. Sono stati illustrati gli elementi che qualificano il dossier presentato al Comitato olimpico, sottolineando come questa candidatura sia «di sistema» e coinvolga le eccellenze dei due territori compresi tra Milano e Cortina d’Ampezzo.

«Abbiamo iniziato insieme al Veneto questa competizione – ha sottolineato il presidente Fontana – e il dossier che abbiamo presentato ci ha consentito di fare bella figura. La candidatura di Milano Cortina è un “unicum” in quanto coinvolge i territori che si attraversano nel percorso ideale da Milano a Cortina con le loro straordinarie bellezze paesaggistiche, artistiche, culturali». La candidatura ha peculiarità che, secondo l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Lara Magoni, la rendono forte. «Stiamo lavorando con impegno e unità di intenti. Le Olimpiadi rappresenterebbero un incredibile volano di promozione turistica per i nostri territori, che potrebbero godere di una vetrina internazionale unica».