Solbiate Olona No ai 9 licenziamenti alla Hexion

La Prealpina - 06/12/2018

Sciopero alla Hexion: ieri per tutto il giorno gli operai hanno aderito alla manifestazione sindacale facendo un presidio all’ingresso secondario dell’azienda chimica. Il motivo? I nove licenziamenti in vista di una esternalizzazione del servizio al momento fornito dagli elettricisti. Gli operai compatti dicono no. Sono in corso le trattative con il sindacato Cub, in particolare con il coordinatore nazionale Antonio Ferrari che ieri ha condotto il lungo faccia a faccia fino a sera inoltrata annunciando l’intenzione di proseguire lo sciopero a oltranza. «Non vogliamo cedere, la professionalità degli elettricisti è necessaria in questa azienda che rientra nella direttiva Seveso», dice il sindacalista. Il presidio costante degli elettricisti è una funzione importante nell’intero ciclo produttivo: e infatti ieri è stata garantita con coscienza al fine di non spegnere gli impianti. Durante la mattinata ci sono stati momenti di tensione fra operai e vertici aziendali quando inizialmente sono stati bloccati nel piazzale due tir contenenti fenolo e metanolo che poi sono stati lasciati entrare per evitare potenziali pericoli per la comunità a causa dell’instabilità dei due gas. I lavoratori hanno chiesto alla società di ritirare la procedura avviata per i licenziamenti. E anche ieri hanno ribadito che l’eliminazione della funzione degli elettricisti diminuirebbe il livello di sicurezza che, in aziende come la Hexion, è di primaria importanza. Contattata telefonicamente, l’azienda ha dato disposizioni di non comunicare senza dare la possibilità di parlare con i vertici aziendali e con i responsabili della comunicazione.