Sogno americano per Varese: l’Ohio è la porta per il business negli Stati Uniti

Dopo l’accordo con il Giappone in vista delle Olimpiadi invernali 2026 e l’incontro dedicato al Canada dello scorso dicembre Varese continua a guardare all’estero. Questa volta è l’Ohio l’oggetto dell’interesse delle aziende della terra dei laghi, con nuove partnership che si aprono ancora una volta grazie allo sport: non ciclismo o canottaggio, ma il football americano in questo caso. Un incontro con rappresentanti dello stato americano si è svolto oggi pomeriggio, venerdì 3 maggio, alle Ville Ponti 

Nuove opportunità grazie al football

Un’occasione utile per promuovere nuove occasioni di networking tra imprese varesine e sistema economico statunitense. Il “Business Forum Ohio” è stato promosso dalla Fidaf, la Federazione Italiana di American Football, in sinergia con Regional Growth Partnership (Rgp), organizzazione che partendo proprio dall’Ohio supporta l’interscambio commerciale con lo stato degli Usa e sponsorizza il campionato italiano di prima divisione. Proprio quella Italian Football League (la cui finale nel 2023 si è svolta a Toledo, in Ohio, dove sarà replicata nel 2025) a cui partecipano anche gli Skorpions Varese, attualmente leader della classifica. Partner del forum sono state la Camera di Commercio e il Varese Visitors and Convention Bureau, insieme al gruppo bancario Bcc Iccrea e al Panathlon Malpensa.

Porta per l’America

«L’attrattività degli investimenti e l’internazionalizzazione sono, da sempre, tra i fattori chiavi di sviluppo del sistema economico varesino – ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio Mauro Vitiello – gli ultimi dati, elaborati dall’Ufficio Analisi Economiche del nostro ente, evidenziano come nel 2023 l’export sia cresciuto del 3,4%, concludendo l’anno a quota 12 miliardi e 623 milioni di euro. Gli Stati Uniti si sono confermati il terzo mercato di sbocco delle merci prodotte dalle nostre imprese con oltre 1 miliardi e 120 milioni di esportazioni mentre l’import si è attestato a poco più di 582 milioni, generando quindi una bilancia commerciale ampiamente positiva. Iniziative come quella di oggi, che vanno nel solco anche dell’impegno di Camera di Commercio per valorizzare lo sport quale veicolo di sviluppo socioeconomico del nostro territorio, puntano a generare ulteriori opportunità di business a beneficio delle nostre imprese. L’Ohio, grazie alla sua posizione strategica e alla sua importanza manifatturiera, può costituire una porta d’accesso significativa all’intero mercato americano».

Una senatrice ospite

Ospite d’onore della delegazione Usa in visita a Varese Theresa Gavarone, senatrice dello stato dell’Ohio (nella foto sotto). «Abbiamo lavorato moltissimo per attirare più aziende nella nostra zona riducendo le tasse e gli adempimenti burocratici per incoraggiare gli imprenditori a venire nel nostro paese. La relazione con lo sport è sicuramente una grandissima opportunità per creare un ponte tra l’Ohio e l’Italia». Per lei è stata la prima volta nel Belpaese: in mattinata, prima dell’incontro, ha visitato la Mv Agusta alla Schiranna. «Sicuramente troveremo dei punti in comune tra le nostre due aree per fare in modo che le aziende possano venire in Ohio e riuscire a crescere. Abbiamo i settori manifatturiero e industriale e anche il turismo lungo i laghi che è un punto in comune con questa zona».

La voce di chi porta Varese negli Usa

Tra le voci del pomeriggio alle Ville Ponti anche quella di realtà varesine già presenti con strutture produttive in Ohio, come l’Ilpea di Malgesso, leader mondiale nella progettazione e realizzazione di componenti in materiali plastici, magnetici e di gomma. «Il nostro gruppo lavora da anni con gli Stati Uniti – ha detto il cfo Claudio Talamona – circa un 30% del fatturato internazionale è fatto negli Usa». Una storia nata con Ignis e che continua nonostante gli ultimi. «Sicuramente la relazione con Whirlpool è consolidata al di là degli eventi recenti che hanno caratterizzato la parte europea, con la parte americana abbiamo rapporti di lavoro molto consolidati con loro». Quindi si è soffermato sulla possibilità di business in Usa. «Lavorare negli Stati Uniti non è stato particolarmente difficile. Chiaramente le mentalità a volte sono diverse quindi bisogna adattarsi su alcuni concetti, ma sicuramente la struttura industriale statunitense e il loro modo di funzionare è talmente rodato che si trova sempre una forma di collaborazione efficace». Infine il consiglio ad altri imprenditori interessati: «L’America è sempre una frontiera, ma se la si affronta nel giusto modo si riesce a fare del buon business e a ottenere buoni risultati».

Business e sport

L’appuntamento alle Ville Ponti ha visto un focus sulle possibili opportunità che offre l’Ohio, importante area industriale e commerciale che ha nei settori della manifattura avanzata, automotive, energia, trasformazione di prodotti alimentari,e logistica e distribuzione i propri fiori all’occhiello. Sono così affrontati anche temi amministrativo-legislativi relativi all’interscambio con lo stato degli Usa. Per finire uno sguardo è stato rivolto alla sinergia tra mondo accademico e sportivo, con la testimonianza di Antonio Bulgheroni, figura di primo piano del mondo imprenditoriale e sportivo varesino, che ha raccontato il progetto Liuc Sport dell’Università Carlo Cattaneo di Castellanza.