Sodalitas tra soddisfazioni e futuro «Sosterremo le imprese giovanili»

Promuovere il ruolo sociale,
e non solo economico
delle imprese è lo scopo di
Fondazione Sodalitas. Ospite
dell’Unione industriali di Varese,
ieri il gruppo ha presentato
il bilancio dell’ultimo
anno e tracciato il futuro: «Ci
impegneremo sempre di più
nella formazione degli studenti
medi, cercando di coinvolgere
le aziende perché
forniscano testimonianze
dirette – ha detto il coordinatore
Carlo Manzoni – Sosterremo
lo sviluppo del no profit
e l’imprenditoria giovanile,
chiedendo su questo una collaborazione
più attiva dei Comuni
nella costruzioni di reti
di condivisione efficaci».
Istruzione
Realtà nata nel ’95 per promuovere
la sostenibilità
d’Impresa, Sodalitas oggi
conta più di 100 imprese aderenti,
130 consulenti volontari
e 29 soci impegnati in
consulenze e in corsi di formazione
per gli studenti, nel
quadro dell’obbligo dell’alternanza
scuola-lavoro. 1260
i ragazzi coinvolti nel 2016 su
55 corsi. «Molto apprezzati
quelli culturali, di preparazione
all’ambiente lavorativo,
ai suoi valori e codici di
comportamento per renderli
consapevoli di un mondo difficile
di cui è però indispensabile
raccogliere la sfida e
vincerla», ha aggiunto il coordinatore.
Sul fronte della
formazione Sodalitas ha
coinvolto anche Federmanager:
«Continuiamo ad incentivare
gli universitari, con i
nostri premi di laurea, ma è
fondamentale formare anche
gli studenti medi, per
contrastare un pensiero strisciante
per anni e ostile alle
fabbriche», ha aggiunto il
presidente di Federmanager
Varese, Luciano Ferrante.
Dalla teoria alla pratica
Grandi soddisfazioni arrivano
dalla collaborazione con
le istituzioni. In particolare
con l’Informa lavoro del Comune
di Varese con cui nel
2016 è stato aperto uno spazio
di coworking dove iniziare
a lavorare ai progetti imprenditoriali
e a scambiarsi
idee e competenze e che affianca
lo Sportello per lo sviluppo
imprenditoriale cui si
sono rivolte circa 80 persone
negli ultimi 5 anni per progetti
legati ai servizi, al commercio
o l’editoria.
Tra le esperienze più riuscite
c’è Naturcoop di Somma
Lombardo. Realtà con 42
soci «di cui il 70% sono persone
svantaggiate», ha precisato
il direttore della coop, Paolo
Cova, raccontando con entusiasmo
il Welfare sociale
messo a punto non solo per i
lavoratori, ma anche per il
territorio, e che ha portato alla
nascita dell’associazione
Naturcroop (100 iscritti) che
ha all’attivo gite, corsi culturali,
sportivi e anche economici,
gruppi d’acquisto alimentari
e la ristrutturazione
dello skatepark di Somma
Lombardo. n