Soci in affari? Sul web

La Prealpina - 30/03/2021

Da anni le imprese varesine hanno denunciato periodicamente i problemi di accesso al credito e, soprattutto, faticano a trovare personale tecnico e specializzato da inserire nell’organico. Mettendo assieme queste due criticità, ieri mattina è stata presentata la campagna di equity crowdfunding di Hevor, nuova azienda con sede a Saronno impegnata nel reclutamento delle risorse umane.

La novità principale riguarda l’utilizzo dell’equity crowdfunding, ovvero una forma di finanziamento diffuso attivata attraverso piattaforme online: a fronte di un investimento anche di modesta entità che, per Hevor, parte da 5.000 euro, l’azienda oggetto della campagna di raccolta di capitali riconosce all’investitore delle quote societarie della Srl.
L’obiettivo minimo della campagna, che ha un equity del 9,4% e che sarà aperta per altri 92
giorni, ha l’obiettivo minimo di 125.000 euro, che saranno utilizzati per il consolidamento dell’impresa su vari fronti in attesa del lancio previsto a luglio: aggiornamento del portale, marketing, consulenze per lo start out e per corredare la contrattualistica.

«Da tempo», commenta Roberto Grassi, presidente di Univa, «noi insistiamo sul tema dell’innovazione della finanza di impresa come driver di sviluppo per un territorio come il nostro, ricco di imprese di piccole e medie dimensioni. Il nuovo saper fare impresa infatti passa anche da nuovi metodi di finanziamento, oltre al credito bancario. Anche perché, purtroppo, ancora oggi tanti capitali italiani finanziano imprese oltreconfine e non il Made in Italy che, al contrario è in grado di creare nuovo lavoro dove viviamo».

Certo, per chi investirà del denaro, come avviene in ogni avventura imprenditoriale, esiste sempre una quota di rischio. Ma, secondo quanto emerso nella presentazione di ieri, «il mercato del reclutamento online», ha detto Matteo Colombo, presidente di Hevor , «è in grande espansione e, allo stesso tempo le aziende sono in continua ricerca di personale tecnico e specializzato per il mondo industriale. Noi garantiamo velocità, economicità e attenzione fra cliente e reclutatore nell’identificazione dei profili».

Come spiegato da Gabriele Vedani e Marco Tajana, cofondatori del portale The Best Equity, la parola passerà al mercato. E a quanto pare il mercato italiano, seppure a distanza siderale dai numeri dell’area anglosassone, sta cominciando ad apprezzare: dal 2016 al 2020 questa forma di finanziamento è passato da 6 a 103 milioni di euro di raccolta effettuata attraverso i computer.