Sindaci, pollice versosulla Città Malpensa

La Città Malpensa? Un’idea che trova pochi proseliti tra gli otto sindaci aeroportuali che – stando alla pazza idea di Guido Colombo presentata venerdì scorso durante l’incontro organizzato da Ferno Viva–Lega Nord – dovrebbero prima confluire nella Città metropolitana di Milano e poi unirsi per formare un unico Comune da 82mila abitanti con un solo sindaco in rappresentanza degli abitanti di Somma Lombardo, Lonate Pozzolo, Ferno, Vizzola Ticino, Cardano al Campo, Samarate, Casorate Sempione e Arsago Seprio.

«L’ipotesi prospettata dall’architetto Colombo è certamente suggestiva, ma non condivisibile», dice da Somma Lombardo Stefano Bellaria (centrosinistra). «L’aeroporto è solo uno dei fattori caratterizzanti il nostro territorio, la sua società, la sua cultura, la sua economia. Questa idea di omogeneizzazione forzata non mi piace per nulla. Un conto è presentare a Sea una piattaforma programmatica condivisa dai nove (non otto) Comuni del Cuv, ipotesi che mi trova pienamente d’accordo, altro è sacrificare ogni identità sull’altare di Malpensa».

Contrario, anzi contrarissimo, il casoratese Dimitri Cassani (Ncd): «E’ una vecchia idea di Colombo che non condivido, una boutade non attuabile di questi tempi». Meno tranchant, ma pur sempre schierato tra i sostenitori del no, Angelo Bellora (Pd) da Cardano al Campo: «E’ una idea che per un verso potrebbe anche avere un senso, ma in questa fase bisogna stare coi piedi per terra. Facciamo lavorare bene il Cuv, partendo dalla difficile partita legata al Masterplan, e impegniamoci in progetti magari meno ambiziosi ma più concreti, come l’unione di alcuni servizi. Dobbiamo cominciare a ragionare come un tutt’uno territoriale prima che come un tutt’uno amministrativo».

Il giudizio negativo arriva anche da Arsago Seprio con Claudio Montagnoli (lista civica): «I campanili esistono ancora, e con l’adesione alla città metropolitana si rischia soltanto di diventare la periferia della periferia. E poi non sono io, ma l’Anpci (Associazione nazionale piccoli Comuni d’Italia) a dire che le unioni dei Comuni sono un grande buco dell’acqua, con maggiori costi e un peggioramento dei servizi». Il pollice è verso per il samaratese Leonardo Tarantino (Lega Nord): «E’ vero, l’unione fa la forza, ma la Città Malpensa rimarrebbe comunque un nano rispetto a Milano e alla scelte strategiche della Regione Lombardia e del governo centrale. E poi, secondo me, fanno più rumore nove sindaci uniti che uno solo». Per trovare uno spiraglio di apertura bisogna arrivare fino a Vizzola Ticino. «Tutte le idee di Guido Colombo sono innovative e meritano un approfondimento. Certo che un unico Comune da 80mila abitanti è davvero una svolta epocale e il rischio di diventare la periferia della periferia è dietro l’angolo», dichiara Romano Miotti (lista civica). L’unica vera voce fuori dal coro è del lonatese Danilo Rivolta (Forza Italia): «Che il Cuv non funzioni come dovrebbe mi pare sia evidente, il divide et imperadella politica milanese qui ha sempre funzionato. Qualcosa va fatto, questo è certo, e a me l’idea della Città Malpensa piace».

G.C.