Sindaci Malpensa Se potessi avere 15 milioni rimetterei in sesto il bilancio

La Prealpina - 08/05/2017

Ammontano a oltre 92milioni di euro gli arretrati della tassa d’imbarco, soldi prelevati ai viaggiatori aerei dal governo centrale negli ultimi dieci anni al momento dell’acquisto del biglietto (6,5 euro a tratta), ma redistribuiti soltanto in minima parte ai Comuni aeroportuali italiani. Soltanto i sette attorno a Malpensa, vantano complessivamente un credito superiore ai 15 milioni di euro. Ferno fa la parte del leone: se vincesse la causa intentata contro lo Stato avrebbe diritto a 5.920.606 euro, in pratica quasi quanto il bilancio comunale di un intero anno. Ma cosa se ne farebbero di questa entrata extra i sindaci della brughiera nel caso il tribunale dovesse dare ragione a loro e alle decine di altri Comuni aeroportuali italiani riuniti nella class action di Ancai?

Zero tasse a Ferno

Il sindaco di Ferno Mauro Cerutti ha soltanto l’imbarazzo della scelta, ma non ha dubbi sulla prima delibera da attuare: «Per un anno azzeramento di tutte le tasse ai cittadini». Ma siccome per Ferno i soldi sono tantissimi, se si considera peraltro che è un paese da nemmeno 7mila abitanti, ne avanzerebbero ancora: «Mi piacerebbe costruire la palestra che le associazioni ci chiedono, ampliare il cimitero, sistemare i marciapiedi, completare l’area feste e realizzare la ciclopedonale fino al Tigros».

Strade sistemate a Samarate

Da Samarate Leonardo Tarantino è più realista, anche perché la sua città è grossa il doppio ma i soldi sono molti meno, ovvero 592.060 euro. «Se a Ferno rifanno il paese, noi ci accontenteremmo di poter realizzare un primo ma importante lotto di sistemazione della rete stradale e ciclopedonale in base al nuovo progetto di collegamento tra il centro e le frazioni».

Fattorie Visconti a Somma

Anche a Somma Lombardo la lista della spesa è pronta. Il salvadanaio extra ammonta a 3.527.169 euro e Stefano Bellaria lo dividerebbe in tre: «Un primo milione per ripristinare i collegamenti con Mezzana e così finalmente sopperire alla chiusura del passaggio a livello. Il secondo milione come primo lotto per la sistemazione e riapertura delle Fattorie Visconti, mentre il terzo, se dipendesse da noi, lo investirei per l’allargamento della Statale 336 (via Giusti). Dico così perché è competenza di Anas e perché, su questa partita, aspettiamo anche l’intervento economico di Sea».

Tutela ambientale a Cardano

Nell’aria a Cardano al Campo si respira il profumo di ben 1.385.673 euro, ma Angelo Bellora predica prudenza. «Prima portiamoli a casa e poi decidiamo come spenderli». Ma se arrivassero? «Secondo me bisognerebbe in qualche modo fare una riflessione sulla loro provenienza, dunque almeno una parte li destinerei alla tutela ambientale. Trattandosi di una entrata una tantum, mi piacerebbe inoltre tentare di abbassare l’imposizione fiscale e far partire qualche progetto, magari sociale, che poi sia in grado di alimentarsi ogni dodici mesi coi proventi annuali della tassa d’imbarco che normalmente dovrebbero entrare nelle casse comunali».

Centro sportivo a Lonate

Pensieri in grande si possono fare anche a Lonate Pozzolo, visto che Danilo Rivolta potrebbe disporre di 3.149.258 euro. «Non ho dubbi: li investirei sul nuovo centro sportivo anziché dover stare a rincorrere i finanziamenti sovracomunali». Ma il sindaco lonatese è generoso e, trattando l’importo come fosse una vincita al Superenalotto, vorrebbe condividere la fortuna con chi subisce gli aerei da sempre ma, non avendo nemmeno un metro quadrato di pista sul proprio territorio, non ha diritto a ricevere i proventi della tassa d’imbarco: «Troverei il modo di girare il 10 per cento a Claudio Montagnoli. Grida vendetta il fatto che Arsago Seprio non riceva nemmeno un euro».

Più sociale a Vizzola

Per Vizzola Ticino il malloppo è pari a 298.814 euro e Romano Miotti sa come spenderli: «Tutti nel sociale».

Basta rumore a Casorate

Secondo Dimitri Cassani, sindaco di Casorate Sempione (629.851 euro) bisogna invece rispettare l’origine del prelievo e la sua finalità. «Dunque mitigazioni ambientali, interventi per l’abbattimento del rumore provocato dagli aerei e tutto ciò che si rende necessario per tentare di diminuire il disagio provocato da Malpensa».