Sindaci e imprenditori uniti Patto per il lavoro rinnovato

La Prealpina - 06/02/2017

Casa e lavoro sono i problemi di cui i cittadini chiedono conto giornalmente ai rispettivi comuni. Ieri sei amministrazioni del Varesotto hanno provato a dare la propria risposta tramite il rinnovo dell’accordo “sportello unico lavoro”.

L’iniziativa, partita nel 2015, vede infatti i comuni di Induno Olona, Azzate, Malnate, Carnago, Solbiate Olona e Turate collaborare con Confapi Varese ed Upel.

Il presidente di quest’ultima, nonché firmatario del documento in quanto sindaco di Induno Olona, Marco Cavallin spiega «ci troviamo qui a prolungare un accordo che ha portato ad ottimi risultati. Che i nostri comuni avrebbero fatto da tramite nell’ambito della domanda e offerta lavorativa, ottenendo quasi il 10% di ricollocamenti, è un dato che era difficile da immaginare se pensiamo ad un anno fa. Questi numeri ci permettono di sperare nel futuro dell’iniziativa. Abbiamo trovato una risposta concreta ad un bisogno che tocchiamo ogni giorno, nel 2017 dobbiamo impegnarci nell’allargare il nostro bacino d’utenza grazie all’esperienza fatta».

I dati dello scorso anno parlano infatti di circa quattrocento accessi allo sportello, di questi il 3% si è ricollocato autonomamente dopo aver acquisito gli strumenti necessari per riproporsi sul mondo del mercato, il 5% ha trovato un posto presso le aziende associate Confapi.

Ma guardando bene dentro i dati forniti si capisce come anche la nostra provincia viva un momento difficile. In cui è alto il numero dei disoccupati di lunga durata, ovvero da oltre un anno, rappresentanti il 56% di chi s’è rivolto allo sportello unico nel 2016. E che vede un problema relativo al primo impiego per i più giovani, come dimostra invece quel 22% di neo diplomati-laureati che hanno cercato nello sportello un’alternativa all’ufficio di collocamento.

Le novità per questo 2017 non mancheranno. Infatti, come ha spiegato il vice presidente di Confapi Pasquale Catalfamo «la mia proposta sarà quella di creare in futuro uno sportello lavoro dedicato alle imprese. Quale miglior modo di generare richiesta di lavoratori di creare nuovo lavoro? Abbiamo possibilità di far incontrare alle nostre imprese i lavori proveniente dal resto d’Italia e dall’estero, a chi potrebbero rivolgersi le nostre aziende se non alla realtà a loro più vicina, il comune? Cercheremo di concretizzare questo progetto e lo proporremo come fatto con l’accordo