Sida: festa dei trent’anni e nuove assunzioni

In un territorio come il nord del Varesotto che sta pagando più di altri il prezzo della crisi, un’azienda che festeggia i trent’anni di attività in piena salute è già una buona notizia. È la Sida Autosoft Multimedia che nel 1986 è stata la prima a vendere software didattici per le autoscuole; e oggi è leader in Italia con il 54% di market share (35 i dipendenti e 13 i consulenti commerciali). Il segreto? «Flessibilità e “preveggenza” unite ad una grande passione per la tecnologi», dicono dalla sede.

«Il 2016 è per noi un anno speciale. Nell’ottobre del 1986 veniva fondata a Luino la società Sida Autosoft Multimedia srl e ora, a distanza di trent’anni da quella data, siamo qui a ricordarlo e a celebrarlo, con i festeggiamenti d’obbligo ma soprattutto con un grandissimo ringraziamento a tutti i clienti che hanno permesso di arrivare a tale traguardo». Parole cariche di soddisfazione in un panorama lavorativo sempre più preoccupante, soprattutto nell’Alto Verbano dove tante aziende hanno dovuto chiudere i battenti a causa della congiuntura economica sfavorevole. «Sida Autosoft Multimedia presenta invece un bilancio in attivo e può azzardarsi a prevedere ottime prospettive di crescita nel prossimo futuro», dicono i dirigenti. Il prodotto di punta, concepito e perfezionato nel corso degli anni, si chiama “Sida Sistema Interattivo Didattico Autoscuole” ed è articolato in tanti e diversi prodotti informatici che vengono commercializzati principalmente nelle autoscuole e su tutto il territorio nazionale. Lo scopo è rimanere aggiornati sia dal punto di vista normativo sia da quello tecnologico.

«La scelta di un mercato di nicchia e la lungimiranza nel proporre a questo mercato delle soluzioni innovative, prima della concorrenza, ha fatto sì che nel corso degli anni il fatturato sia sempre aumentato, e con esso la crescita del numero di dipendenti e di collaboratori esterni», si legge ancora.

Daniele Filippi, co-fondatore dell’azienda insieme a Eric Fabrice Bastioli, ha annunciato, nel corso delle celebrazioni del trentennale, che ci sono ancora progetti ambiziosi da sviluppare come i simulatori di guida e le “Aule del futuro”, focalizzate sull’integrazione complessiva della realtà virtuale nella didattica (che prevede simulatori integrati con visori 3D) e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per l’elaborazione dei Big Data, raccolti su più di 50 milioni di quiz annuali e 30 anni di storia.

Bastioli, che è a capo del settore R&S della società, è entusiasta: «Siamo sempre alla ricerca di giovani programmatori, informatici, animatori 3D appassionati ed entusiasti del loro lavoro che vogliano riprogrammare un futuro 4.0. Chi vuole far parte di una realtà giovane e dinamica nel settore informatico, rimanendo ad abitare in provincia di Varese, sappia che non esiste solo il Canton Ticino, dove tra l’altro in questo periodo la situazione non è delle più rosee, specialmente per gli italiani».