Sicurezza europea, Leonardo in campo

Leonardo ha firmato l’accordo di finanziamento per Ocean 2020, il più importante progetto relativo al bando di gara del Fondo Europeo per la Difesa sulle tecnologie per la sicurezza marittima, finanziato dall’Ue e implementato dall’Agenzia Europea per la Difesa. Quest’ultima agirà in qualità di contracting authority, nell’ambito del programma “Preparatory Action on Defence Research”. La firma è avvenuta presso la Commissione europea alla presenza della commissaria all’industria Elzbieta Bienkowska e dell’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo. Il progetto – che ha un valore complessivo pari a circa 35 milioni di euro – sarà guidato da Leonardo nella veste di coordinatore di un consorzio composto da quarantadue partner di quindici Paesi dell’Ue.

«Ocean 2020 consentirà di promuovere la ricerca tecnologica in un settore di forte interesse, come la sicurezza marittima, di grande attualità per l’Europa e per l’area del Mediterraneo in particolare», ha dichiarato Alessandro Profumo, ad di Leonardo.

«Il nostro team si è imposto in una procedura competitiva grazie a una proposta tecnologicamente innovativa e di grande valenza strategica, frutto di un’intensa ed efficace collaborazione tra tutti i 42 partner del consorzio, che desidero ringraziare per l’importante contributo».

Leonardo, nell’ambito dello stesso “Preparatory Action on Defence Research“, è stata inoltre selezionata per il progetto Gossra, coordinato da Rheinmetall, che si pone l’obiettivo di standardizzare apparati ed equipaggiamenti dei soldati allo scopo di migliorare l’interoperabilità durante le operazioni congiunte condotte dalle forze dei Paesi dell’Ue.

La firma rappresenta un’ulteriore conferma del significativo ruolo svolto da Leonardo nelle iniziative europee in materia di sicurezza e difesa.

La società sostiene con fermezza la proposta della Commissione volta a dotare il Fondo Europeo per la Difesa di un budget pari a 1,5 miliardi di euro all’anno a partire dal 2021.

Di questo ammontare, circa 1 miliardo di euro all’anno sarà dedicato al sostegno delle capacità di difesa e allo sviluppo comune di capacità tra Paesi dell’Ue. Un importo pari a 500 milioni di euro verrà invece destinato alle attività di ricerca, fondamentali per la crescita e la competitività dell’industria della difesa europea.