«Siate orgogliosi dei vostri sussidi allo studio»

Vero è, come scriveva Carlo Cattaneo, che «la nazione delle intelligenze si estende a tutte le latitudini», ma è altrettanto vero che la Liuc, è una buona porta d’accesso. A renderla più accessibile ci pensano i donatori che ieri hanno salutato i borsisti da loro sostenuti. È stata anche una delle prime uscite pubbliche del neo presidente dell’ateneo Riccardo Comerio, che ha ringraziato gli sponsor, in particolare l’associazione Alumni che ha consegnato la sua prima borsa di studio: «Una volta ricevere il sussidio universitario era quasi una vergogna. No, siate orgogliosi. Lo meritate», ha affermato Comerio. Il rettore Federico Visconti ha richiamato il “Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani” di Leopardi per dimostrare come certi vizi italici non siano poi molto cambiati dal 1824, benché il poeta, proverbiale pessimista, confidasse in un’evoluzione: «Ciò nonostante, i momenti di generosità e le occasioni per crescere non mancano e lasciano sempre ben sperare».

Per Fabio Lunghi, presidente di Camera Commercio Varese, l’occasione s’è prestata a ricordo del predecessore Renato Scapolan, alla cui memoria saranno sempre dedicate le borse: «Abbiamo fiducia nei giovani. Spesso si dice male di loro ma anche Socrate diceva le stesse cose che si dicono oggi di chi era giovane a suo tempo» e ha rincarato la dose sugli italiani sempre con Cattaneo che si rammaricava a vedere una popolo tanto frammentario, fazioso e affezionato all’ignoranza. Pietro Cozzi era contento che la Fondazione Famiglia Legnanese, di cui è presidente, abbia erogato oltre 6,5 milioni di euro in 30 anni e oltre di borse di studio: «La filantropia fa bene alla salute». Parimenti orgoglioso poteva dirsi Luca Capodiferro, presidente degli Amici Liuc, di mostrare la sua cravatta:«“È dell’università di Oxford, che ho frequentato. Vi raccomando di essere orgogliosi anche voi, quando direte di avere frequentato la Liuc». Infine, Marinella Latteri, presidente Liuc Alumni: «Vi auguro di realizzare i vostri sogni e di ricordare l’aiuto ricevuto, per aiutare a vostra volta a realizzare i sogni altrui». Tra gli interventi dei borsisti, particolarmente toccante e significativo è stato quello di Cristina Dragati, albanese: in Italia dal 2015, ha potuto iscriversi alla Liuc solo grazie a una borsa di Regione Lombardia e con un’altra, il prossimo anno, andrà in Erasmus.