Sì spostamenti ma gli artigiani sono esclusi

La Prealpina - 19/11/2020

Se il supermercato più vicino non è il più economico, il cittadino ha tutto il diritto di superare i confini del comune di residenza per raggiungere la struttura in grado di garantire prezzi adeguati: a permetterlo è il Governo.

«A questo punto – dice il presidente di Confartigianato Varese, Davide Galli – perché andare dove la spesa costa meno, e dove ci si sente quindi a proprio agio, non può equivalere ad andare dal meccanico, dal gommista o dalla parrucchiera di fiducia?».

Una domanda rivolta alla prefettura di Varese che, a stretto giro, ha fornito una risposta che non lascia margine agli artigiani.

Partendo, infatti, dall’assunto del Dpcm 3 novembre 2020 che vieta «ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori» si ritiene, scrive il numero uno di piazza Libertà, «fondamentale che le fattispecie derogatrici siano intese e applicate con buonsenso e ragionevolezza, nonché debitamente motivate nella relativa autocertificazione, con l’indicazione delle specifiche ragioni – di salute o di necessità – che giustifichino lo spostamento intercomunale».

Pertanto, conclude il documento firmato dal Prefetto Dario Caputo, «si ritiene che, in tale contesto, non possa assumere alcuna rilevanza l’aspetto fiduciario che caratterizza i rapporti tra consumatori ed esercenti, atteso che una diversa interpretazione condurrebbe inevitabilmente all’elusione del dettato normativo».

A conti fatti, ci si sposta solo quando sul territorio del proprio comune non ci sono i servizi di cui si ha necessità. O qualora si debba raggiungere una struttura che consenta di fare una spesa più conveniente.

«L’interpretazione di Varese è chiara, nonostante altre prefetture abbiano dato versioni differenti, vale a dire che i cittadini possono spostarsi e raggiungere le attività di fiducia anche fuori dal comune di residenza. Prendiamo comunque atto di quanto indicato. Ciò premesso, intravediamo il rischio dei due pesi e delle due misure, con i centri commerciali per i quali è stata certificata una “apertura” direttamente dal Governo e gli artigiani fermi all’angolo».