Si ritorna a Hong Kong Malpensa resta in quota

La Prealpina - 05/11/2021

Hong Kong e Malpensa riprendono a comunicare. Cathay Pacific, compagnia di bandiera hongkonghese, copre da lunedì diversi collegamenti settimanali con Helsinki, mentre da domani garantirà un volo in direzione della meta asiatica ogni sabato alle 11.45. Il percorso inverso avverrà con partenza dall’aeroporto Chek Lap Kok ogni venerdì alle 2.35 e atterraggio sulle piste della brughiera alle 6.45.

Voli intercontinentali

Hong Kong è una meta che torna dopo oltre un anno di assenza. La regione è ancora soggetta a forti restrizioni. Quella che pesa di più è la quarantena per chi arriva nel Paese: dura 14 giorni e spetta anche a chi è vaccinato. Non va poi scordato come gli italiani nell’ultimo anno abbiano prediletto le destinazioni domestiche ed europee: potrebbe dunque porsi qualche dubbio sul fatto che siano molti i viaggiatori pronti a volare verso Oriente. D’altro canto, la rotta s’inserisce nel contesto di un quadro di importanti potenziamenti tra i voli intercontinentali. Ne rappresentano un esempio gli Stati Uniti, su cui inciderà l’imminente revoca (da lunedì) del travel ban all’ingresso: investimenti di rilievo sono previsti per il 2022 (si pensi alla rotta su Chicago, operata da United Airlines da maggio). Ancora, dal prossimo mese riprenderanno i voli di Thai Airways verso Bangkok, mentre Qatar Airways ha annunciato il rafforzamento delle rotte verso Doha, con due voli giornalieri dal primo dicembre. Si profila dunque una riemersione dei voli extraeuropei. Un fattore che potrebbe rivelarsi positivo anche sul versante dei voli in arrivo nel Varesotto, con la possibilità di tornare ad attrarre turisti stranieri.

I dati ufficiali

A lasciare ben sperare l’ambiente, anche le ultime statistiche. I dati ufficiali relativi a ottobre parlano di 1.190.000 passeggeri (-58% rispetto al 2019). A settembre erano stati 1.296.425 (-59,5%) e 13.480 voli (-51,1). Si tratta di un lieve arretramento rispetto ad agosto, quando si registrarono 1.465.334 viaggiatori (-56,7%) e 14.442 flussi (-47,2%), ma che si inserisce in un quadro che due mesi fa ha visto spostarsi 11,4 milioni di passeggeri nei vari scali italiani, recuperando il 60% del traffico del 2019. L’opinione nell’ambiente è che i numeri, per quanto in logico calo rispetto al periodo estivo, continuino a indicare un’incoraggiante tenuta dell’aeroporto. Il fatto che le rotte stiano venendo mantenute oppure addirittura incrementate dalle compagnie testimonia come lo scalo non stia rivivendo i drammatici momenti dell’autunno 2020, quando d’altronde pesava l’incubo del nuovo lockdown.

Impressioni positive

Il mese scorso Milano ha ospitato il World Routes, appuntamento che ha permesso ai leader dell’aviazione di incontrarsi per ricostruire le connessioni aeree globali, offrendo un momento di riflessione sul settore. Ne sono uscite impressioni positive per Malpensa, con una generale soddisfazione per i risultati degli ultimi mesi e fiducia nella ripartenza. E lo scalo ora guarda anche ad altre sfide, come quella sulla sostenibilità: dall’avvio del progetto Olga (Olistic green airport), approvato dalla Commissione Ue per la riduzione delle emissioni in pista e a terra e il raggiungimento della neutralità carbonica, all’accordo tra Sea e Skyports per realizzare dei vertiporti (infrastrutture per velivoli elettrici a decollo verticale che consentano collegamenti veloci tra aeroporto e città).