Si alza il sipario sulla Fiera di Varese

In una comprensibile emozione da parte di tante parti in causa, in primis dell’assessore alle Attività Produttive e al Commercio Ivana Perusin madrina della manifestazione e chiamata a coordinare l’inaugurazione, si è aperta ufficialmente sabato mattina alle 11 la quarantesima edizione della Fiera di Varese alla Schiranna «Vedere che questo evento dopo 40 anni suscita ancora tanta partecipazione ed interesse – ha esordito Perusin – è un risultato di cui essere veramente fieri. Inaugurare una fiera che racconta il tessuto economico e produttivo del nostro territorio è un grande onore e farlo festeggiando il traguardo dei 40 anni, la maturità, è ancora più importante: un traguardo che deve anche essere un trampolino di lancio per un periodo difficile dell’economia che non ha certo risparmiato il nostro territorio ma che grazie alle nostre capacità, competenze e determinazione saremo sicuramente in grado di superare trovando nella modernità, nell’innovazione e nella trasformazione le chiavi del futuro». Si accendono così i riflettori sulle nostre eccellenze in campo produttivo, economico e turistico: e fra i vari stand, il visitatore può trovare anche «le tracce di una nuova sfida dell’amministrazione: il primo Festival del Paesaggio della Città Giardino, Nature Urbane, che avrà luogo a fine settembre (…). Un’occasione di attrazione per i turisti, il festival di tutto il nostro territorio e l’appuntamento grazie al quale possiamo mettere in risalto le nostre eccellenze». Un grande evento cittadino «punto di incontro tra tradizione e innovazione», ha sottolineato Michela Ferro, ufficio stampa di Chocolat Pubblicità e responsabile della comunicazione, «con un obiettivo di rinnovamento in un progetto di crescita graduale nell’aumento costante degli espositori e dei visitatori»: e per la prima volta in assoluto nella sua storia la Fiera offrirà a tutti i visitatori il biglietto gratis. All’avvocato Giuseppe Gibilisco è andato l’onore di ricordare gli esordi della Fiera che tenne a battesimo nel 1977 da Assessore al Commercio del Comune di Varese, poco prima di diventare sindaco: «Un’iniziativa che partì in maniera molto modesta in piazzale Crispi – ha spiegato commosso – e venne inaugurata dall’onorevole Giuseppe Zamberletti e da Ambrogio Taborelli. Negli anni successivi si aprì un dibattito su come trasformarla in struttura permanente, anche se i ripensamenti furono molti: ma il Comune la mantenne viva attraverso mille peripezie e la spostò quasi subito alla Schiranna per non ostacolare il luna park di via Crispi». La parola è poi andata al sindaco di Varese Davide Galimberti, che ha spiegato che facendo squadra si possono vincere le grandi sfide: «Siamo qui a testimoniare la storia della fiera perché abbiamo il compito di portare avanti i sogni di allora e i sogni di oggi tenendo conto di come è cambiata la città in questi 40 anni»; e il pensiero è corso all’Arcisate – Stabio, «un’occasione importante di sviluppo per il nostro territorio», e nuovamente a Nature Urbane: nel pubblico anche l’assessore alla Cultura Roberto Cecchi. Fra le autorità presenti al taglio del nastro il prefetto Giorgio Zanzi, i deputati Daniele Marantelli e Maria Chiara Gadda, Giuseppe Albertini, presidente della Camera di Commercio, Marco Magrini, vicepresidente della Provincia e Raffaele Cattaneo, presidente del consiglio regionale della Lombardia; dulcis in fundo Roberto Maroni, che ha confermato il “patto” con Galimberti per il referendum sull’autonomia e la presentazione nell’Anno Lombardo della Cultura, del Festival del Paesaggio al Pirellone, prevista per settimana prossima. In chiusura una doppia “benedizione”, profana e nell’idioma dei nonni da parte della Famiglia Bosina, sacra nelle parole del Padre Nostro per opera del prevosto monsignor Luigi Panighetti, hanno dato il via ad una manifestazione che, sino al 9 di settembre, affascinerà grandi e piccini. n