Si accendono a Varesei ponti radio per il G7 Si accendono a Varesei ponti radio per il G7

La Prealpina - 11/05/2017

Nasce nella Città Giardino il sistema di comunicazione destinato agli elicotteri delle forze dell’ordine per il G7 di Taormina con i capi di Stato e di Governo, in programma il 26 e 27 maggio nella cittadina siciliana. Un’altra “missione possibile” per la Ipr, piccola azienda familiare fondata 33 anni fa e arrivata ai vertici mondiali nel suo settore di altissima specializzazione. Dopo aver messo la propria firma al G8 dell’Aquila del 2009 e alla recente visita del Papa a Milano, la Italiana Ponti Radio conquista un’altra commessa eccellente, sempre sul fronte della sicurezza e della comunicazione aerea per i velivoli di carabinieri, polizia e guardia di finanza. In pratica nel quartier generale di via Ca’ Bassa sono stati ideati, progettati e realizzati i sistemi per trasmettere in tempo reale le immagini e le informazioni captate durante i sorvoli in occasione dell’evento di portata eccezionale (come lo è stato l’arrivo di un milione di persone per il Pontefice al parco di Monza il 25 marzo scorso). Filmati, foto e rilevamenti che colpiscono per l’alta risoluzione e la qualità delle immagini, considerando che le riprese avvengono dall’alto, in movimento e durante le operazioni di volo.

«Ci occuperemo di tutte le interconnessioni sugli elicotteri di sorveglianza su un’area molto vasta di circa 200 chilometri da Messina a Catania, via terra e via mare – spiega il fondatore e presidente della Ipr Antonio Salomone -. Siamo leader nei collegamenti avionici, anche perché nel mondo non esistono molte realtà come la nostra: ci sono pochi esempi sia in Europa sia negli Usa, il nostro è un mercato di nicchia che prevede alta tecnologia e certificazioni molto severe e restrittive».

Non è la prima volta, dunque, che questi summit di spessore mondiale coinvolgono la Italiana Ponti Radio, che oggi vede al lavoro 18 dipendenti, per la maggior parte ingegneri, più alcuni collaboratori esterni. Un settore specialistico legato a doppio filo alla provincia con le ali e all’indotto aeronautico, come dimostra la presenza all’interno del Cluster Aerospaziale lombardo (la figlia Sabrina Salomone siede nel Consiglio direttivo). «Siamo un’azienda familiare nel vero senso del termine, anche per il clima di collaborazione che si respira nella sede – prosegue il presidente -. Puntiamo sulla massima flessibilità, per far aderire ogni progetto alle richieste del committente. E questa caratteristica è tipica delle piccole e medie aziende che sanno reagire velocemente anche ai cambiamenti. Produciamo tutto qui al 100 per cento».

Un’agilità che permette di non patire troppo le turbolenze dell’indotto aeronautico (per esempio nella produzione di elicotteri, oggi diminuita nella galassia ex AgustaWestland-Leonardo), grazie a un portfolio di clienti diversificato e internazionale: piccoli, insomma, ma grandi. L’azienda fornisce anche le apparecchiature per lo scambio di dati dai droni militari, un altro campo in piena espansione. Il fatturato della Ipr sfiora i 5/6 milioni di euro all’anno.

«I nostri progetti spesso durano anni, noi non vendiamo prodotti ma soluzioni, con una tecnologia sempre uguale e sempre diversa in base ai bisogni – continua il fondatore -. È un lavoro molto difficile che non si improvvisa e che dà molte soddisfazioni». Certo, bisogna avere sangue freddo e saper gestire gli imprevisti, i disagi, i possibili guasti: la cura di ogni dettaglio è fondamentale per far arrivare i dati nitidi dal trasmettitore sull’elicottero al ricevitore a terra. Un “dietro le quinte” che non tutti conoscono e che spesso si dà per scontato: un ponte radio che parla varesino.