Si abbassa il sipario sulla Fiera da record

La Fiera di Varese chiude in bellezza, e riceve il plauso degli oltre 160 operatori presenti. «È il primo anno che esponiamo qui e siamo molto soddisfatti, perché c’è stato un buon riscontro e la gente ha dimostrato molto interesse e sensibilità alle tematiche del risparmio energetico e costruzioni antisismiche che proponiamo». È il commento di Alessandro Tognella, che la fa da padrone nel padiglione della Casa Bio, condividendo gli spazi con aziende di domotica e illuminazione a led. Ma a passeggiare tra la campionaria si trova un po’ di tutto: c’è chi si distende per provare la comodità dei materassi, chi si lascia rapire dall’attraente proposta del “basta stirare” grazie ad un’asciugatrice di ultima generazione, chi s’interessa ai più tradizionali aspirapolveri, qualcuno sceglie il divano nuovo e qualcun altro pensa a serramenti e infissi. Nel caso dei preziosi lampadari in legno o vetro di Murano proposti dalla “Tappezzeria Fiorentina”, «c’è stato molto interesse ma poche trattative concluse», spiega Antonio Ameduri. Che però aggiunge: «È la prima volta che siamo presenti a questa Fiera, ed è normale che sia così. Riteniamo che sia un’esposizione ben organizzata, soprattutto per la presenza di un padiglione dedicato solo alla casa».

Prima volta anche per la “Perego1963” che, spiega Emanuele Perego, propone cucine e soluzioni d’interni molto particolari, e mobili costruiti su misura. «Il bilancio è positivo- dice- perché c’è stato un forte passaggio di gente». In un’esposizione che ha voluto essere anche percorso dimostrativo, per veicolare la conoscenza di materiali, dal legno alla canapa e al bambù, e insegnare l’importanza di tenere sotto controllo la qualità del proprio spazio abitativo. Senza trascurare l’arte, grazie agli anticipi di “Nature Urbane”, il festival del paesaggio che a breve animerà la Città Giardino, della mostra sullo storico campanile del Bernascone che compie 400 anni, fino alla mostra fotografica allestita dall’Archivio Fotografico Italiano. «Questa Fiera è stata l’opportunità – spiega il presidente Claudio Argentiero – per far conoscere al grande pubblico che cos’è la fotografia, intesa come ricerca d’autore, con un approccio artistico ed espressivo». Si chiude col padiglione Food dove, dice Domenico Eleuteri che col suo banco dedicato alle “Terre di Maremma” presenzia in Fiera Varese da trent’anni, «è andata benissimo, un’edizione da dieci e lode premiata dalla scelta strategica di garantire l’ingresso gratuito, oltre che da un’ottima organizzazione, dopo anni in cui i continui passaggi di gestione avevano provocato un certo declino».

«Obiettivi centrati. Adesso non resta che andare avanti»

 

Un finale col botto. La 40esima edizione della Fiera di Varese chiude i battenti con un bilancio da capogiro. Sono stati infatti oltre 49mila i visitatori transitati nei padiglioni durante i nove giorni di permanenza dell’esposizione che, per festeggiare l’importante traguardo ha deciso di “sorprendere”, regalando l’ingresso gratuito a tutti. «Abbiamo ampiamente superato l’obiettivo delle 40mila presenze- commenta Pietro Garavaglia, amministratore delegato di Chocolat Pubblicità che ha organizzato l’evento – e siamo molto felici del riscontro positivo riscosso. È stato un successo anche l’introduzione del talk show “VerbaManent”, curato da Morena Zapparoli Funari, che ha visto sfilare volti noti del mondo della televisione e dello spettacolo, e molti altri che hanno raccontato le loro storie, o presentato i propri libri. Anche la grande industria quest’anno ha fatto un “timido” ingresso in Fiera, con l’incontro tra l’amministratore di Leonardo Divisone elicotteri, Daniele Romiti, e il deputato Daniele Marantelli, un’apertura che ci auguriamo possa essere l’inizio di una più forte presenza della grande industria del territorio, accanto e a sostegno della piccola e media impresa, per le prossime stagioni di Fiera di Varese». Se dunque il sindaco Davide Galimberti aveva detto, in occasione del taglio del nastro, «sono sicuro che da quest’anno sapremo far crescere sempre più l’interesse, non solo dei varesini, verso questa campionaria», l’obiettivo può dirsi centrato. «Con orgoglio- conclude Garavaglia- dopo tre anni di gestione della manifestazione da parte nostra, possiamo dire che la Fiera è ritornata a funzionare e a piacere anche a giovani e famiglie, il nostro compito adesso è quello di ricominciare a lavorare per migliorare ancora per la prossima edizione». Qualche “mugugno” a dire la verità ieri c’è stato, ma solo da parte di alcuni espositori che, non avendo trovato posto nel parcheggio a loro dedicato, hanno lasciato i mezzi altrove limitandosi ad esporre il “pass”. Risultato? Che per loro è fioccata la multa. Scende così il sipario sulla 40esima edizione della Fiera che, con Garavaglia, ringrazia per il successo ottenuto il Comune di Varese, i 160 espositori, le forze dell’ordine e La Prealpina quale “media partner” dell’evento.