Settimane a scroccoin camera con i gatti

La Prealpina - 04/10/2017

Ha soggiornato per settimane in un Bed & Breakfast con i suoi quattro gatti, ripetendo al proprietario: «Pagherò, pagherò». Intanto dormiva a credito e la mattina si spalmava pane, burro e marmellata a colazione. Non ha mai saldato il conto. Tanto che, per farla sloggiare dalla struttura ricettiva sono dovuti intervenire i carabinieri. La denuncia dell’episodio arriva da Alfredo Dal Ferro, presidente di B&B Varese. E non è l’unico caso Già perché, assieme al boom del turismo, nel Varesotto, sono arrivati anche gli scrocconi e i truffatori: «Quest’estate – racconta il rappresentante della categoria – sono andati a segno almeno cinque raggiri. Come quello di un gruppo di persone che ha finto di pagare attraverso bonifici truffaldini disposti dalla Spagna. Oppure addirittura c’è stato un signore che si è fatto la copia delle chiavi di un Bed & breakfast e poi rivendeva le camere come se fosse lui il proprietario. Tutti sono italiani. Gli stranieri, al massimo, prenotavano con carte postali fasulle e poi non si facevano vedere».

Soluzioni per evitare brutte? «Difendersi è impossibile – afferma ancora Dal Ferro -. O si prevede un pagamento anticipato tramite motori di ricerca o versamenti in banca, oppure bisogna chiedere il pagamento quando si arriva nella struttura ma, anche per questioni di eleganza, il 90 per cento dei gestori delle strutture lo chiedono alla fine del soggiorno. Il problema vero sono le istituzioni e le leggi che ormai permettono che qualsiasi truffa finisca bene per coloro che vogliono occupare una casa o vivere per un mese a sbafo in un B&b».

Vi è poi il problema della concorrenza abusiva. D’altronde si sa, il “nero” circola a tutti i livelli nonostante i controlli: «E’ sempre più difficile – spiega il rappresentante di categoria – sopportare una concorrenza sleale che vende camere anche a 17 euro a notte a Varese. Inoltre, con il 75 per cento di strutture abusive presenti sul nostro territorio, come segnalato da uno studio di Federalberghi Varese, non si segnalano gli ospitati alla Questura, sicuramente anche gli scrocconi troveranno qualcuno che dà loro da dormire in modo inconsapevole, sperando di ricavarne un buon gruzzolo».

Infine un appello alle istituzioni: «Abbiamo recentemente incontrato il sindaco Davide Galimberti – conclude Dal Ferro – che si è detto interessato a ricercare una soluzione contro gli abusivi. Ricordo infatti ai Comuni che gli introiti di questa battaglia contro l’illegalità sono molto interessanti e vanno da 2mila a 20mila euro solo per aver aperto un’attività non ufficiale, ma poi ci sono altre sanzioni che possono far lievitare il conto anche a 50mila euro. Per i Comuni un controllo è anche semplice: basta confrontare gli annunci d’affitto su internet con la banca dati della Scia, la dichiarazione di inizio attività. Inoltre gli abusivi, oltre a ingannare il Fisco, creano problemi di sicurezza perché non segnalano le persone ospitate».