Settanta giorni di musicae scambio fra le culture

La Prealpina - 09/06/2017

La musica avrà ancora la parte della protagonista, ma i promotori del Latinfiexpo 2017 insistono sulla qualità inclusiva della manifestazione: tanti Paesi a confronto e in dialogo, uno scambio culturale che coinvolge tradizioni, folklore, artigianato e gastornomia.

Comune di Busto Arsizio e la società Fam Eventi, guidata da Felice Di Meo e Alessandra Azzolari, hanno lanciato ieri la terza edizione che scalderà MalpensaFiere per settanta giorni, dal 15 giugno al 2 settembre, ogni sera tranne il lunedì. A benedire il tutto Camera di commercio Varese, che mette a disposizione i trentamila metri quadrati «lasciandoli trasformare per accogliere migliaia di persone che sapranno comunque osservare le regole indicate», come auspica il presidente Giuseppe Albertini. Il primo anno furono 200mila, poi 250mila. Si punta a trecentomila presenze.

Alla presentazione hanno preso parte alcuni consoli: Maristella Morales per il Messico, Carla Martinez per il Salvador, Luis Martinez per il Venezuela. Segno di collaborazione piena con l’organizzazione. Apprezzate le note occupazionali: 150 i lavoratori inseriti, pescando prevalentemente fra gli immigrati già inseriti nel contesto territoriale.

«La cultura latinoamericana è anche ballo, muovere il corpo porta divertimento – spiega Di Meo – Martedì, mercoledì, giovedì e venerdì avremo corsi gratuiti con i migliori maestri. Sarà positivo vedere tanta gente nuova cimentarsi in danze coinvolgenti, cariche di sensualità. Altre novità sono i nuovi ristoranti di Ecuador e Perù, un Salsodromo tutto speciale, la Isla dei Caraibi con fondo di sabbia». La serata d’inaugurazione sarà animata da balli in costume e musicisti, con i Mariachi dal Messico, le ballerine brasiliane, i balletti caratteristici di Bolivia, Ecuador e Cuba. Il Salvador sfilerà con la Banda de la Pax, con i suoi cinquanta elementi, in una grande parata. Per il Perù grande esibizione dei campioni mondiali della Marinera, danza tipica nazionale. Inizierà poi «un viaggio lungo 70 giorni nell’universo latinoamericano più appassionante, un percorso fra culture affascinanti e avvincenti che si rivelano attraverso musica, ballo, piatti tipoici, l’artigianato con una vasta gamma di oggettistica».

La scuola di ballo gratuita vedrà ogni martedi Kizomba e Rueda Cubana, mercoledì Salsa e Bachata base e Cha Cha Cha, il giovedì Salsa Base e Bachata Base, il venerdì Salsa e Bachata base e Rueda Cubana. Sette le aree per scatenarsi: “MI Cuba” con la Salsa cubana, “Santo Domingo” per gli appassionati di Bachata e Merengue, e per coloro che amano la salsa al “Salsodromo” Salsa Portoricana e Colombiana. L’area “Sensual” per chi vorrà danzare bachata e Salsa romantica e, novità, un’area dedicata a tutti gli amanti della Kizomba. La Isla dei Caraibi proporrà ritmi degli anni ‘80 e ‘90. Non mancheranno Merengue House Urbano, Latin Pop, Latin Jazz, Reggaeton Urbano, Dembow e Latin Jazz.

«Appena entrato in giunta un anno fa, sono stato catapultato qui per due mesi, ai diversi incontri con i consolati – racconta il vicesindaco Ferrario – I Paesi sono accoglienti, l’organizzazione è perfetta. C’è la possibilità per i bustesi di venire anche ogni sera e svagarsi in modo differente. Io non ballo per rispetto di chi osserva, ma sono contento di offirre la possibilità alla città di vivere questa opportunità. Anche questo è Il bello di vivere a Busto».

«Spero di convincerlo a ballare con me – incalza sorridendo Magugliani – Il festival unisce le culture di popoli vicini, i latini sono solari e passionali, carichi di creatività. Non ci sarà solo musica, avremo film, conferenze, mostre e altro. E’ un’esperienza stimolante per giovani e meno giovani».

«La qualità è alta, la festa è riuscita», sottolinea Albertini, per la Camera di commercio. «E’ positivo unire diversi popoli latini, vediamo quali collegamenti possano nascere con il nostro territorio. Ci sono vicende politiche diverse, ma quando gli accordi sono chiari si può dialogare, la presenza dei consoli lo garantisce. Felice Di Meo ha la nostra fiducia: sulle regole non si transige, ma la sua società sa trasformare MalpensaFiere in tre mesi di insediamento. Avremo qui migliaia di persone che arrivano da fuori, portano indotto al territorio».

La console messicana sottolinea «la volontà di tutti di rafforzare l’integrazione, ma anche lo sviluppo economico e commerciale per le imprese del Varesotto». «Mostrare le nostre radici – dice – è opportunità per le comunità del Nord Italia di rafforzare fratellanza e collaborazione».

Pannelli anti rumoree 10mila parcheggi

 

Parcheggi per diecimila veicoli e pannelli fonoassorbenti per tutelare i timpani del vicinato. A garanzia di un buon successo si prendono adeguate precauzioni contro eventuali proteste.

«Felice Di Meo ha saputo fare squadra e non è così facile – spiega Giuseppe Albertini, presidente della Camera di commercio di Varese – Si gestiscono due mesi e mezzo di attività sul territorio, le ore si fanno piccole ed è importante seguire le regole. Non ci saranno più gli inconveniti del passato. A ogni edizione si migliora, perché il territorio chiede questa iniziativa, la vuole. Se si decidesse di non farla più, mancherebbe. Siamo dislocati in un’area che sopporta qualche ora di musica la notte, ma Felice a mezzanotte fa abbassare il volume: qualche decibel in meno va bene, se permette di continuare la festa. I controlli sull’alcol saranno costanti, fuori le forze dell’ordine saranno presenti a controllare. Speriamo che tutto vada bene, per rinnovare la festa negli anni futuri».

«Speriamo di non disturbare nessuno – conferma Felice Di Meo, organizzatore di Latinfiexpo – Cerchiamo di tenere l’audio basso dopo la mezzanotte, per evitare problemi». «Già lo scorso anno non ce ne sono stati – rilancia il vicesindaco Stefano Ferrario – I pannelli sono la chiave di volta, sui rumori non ci sono stati interventi di rilievo. Il primo anno c’è stato qualche disaccordo con i cittadini, poi si è risolto. Dobbiamo proteggere l’area delle abitazioni, che comunque è lontana. Inoltre c’è il fronte parcheggi: gli spazi ci sono, poi c’è chi mette l’auto dove non deve, aumenteremo i controlli della polizia locale».

La gente arriverà. L’itinerario gastronomico si snoda fra i ristoranti e le degustazioni. Sette i punti food realizzati, dall’argentino al brasiliano, dal “cevice de camaron” ai fagioli cubani. Il programma delle settimane a tema è su www.latinfiexpo.com.