Sesto Calende – Sì alla nuova tassa di soggiorno Albergatori: «Non lo sapevamo»

La Prealpina - 20/02/2020

Con il solo voto favorevole del gruppo di maggioranza “Lega della Libertà” e i voti contrari delle minoranze “Insieme per Sesto” e “Sesto2030” il Consiglio comunale ha approvato l’istituzione della nuova tassa di soggiorno che graverà sugli ospiti che nel corso del 2020 saranno presenti nelle strutture di accoglienza del territorio comunale. Il gettito previsto è di 75.000 euro di cui 39.000 verranno utilizzati per le spese finalizzate ad incrementare il turismo e 35.000 euro copriranno le spese di arredo urbano, manutenzione e segnaletica turistica. Relatore del provvedimento, una delle voci che compongono il bilancio di previsione approvato solo dalla maggioranza unitamente al DUP (Documento Unico di Programmazione), è stato l’assessore al turismo e cultura Edoardo Favaron che ha illustrato i motivi che hanno portato la Giunta a decidere di applicare questa nuova tassa. «Non è vero che Sesto non è una città turistica, anzi, i dati dimostrano che la nostra zona è una di quelle preferite dai turisti del Nord Europa, come i Paesi scandinavi. L’Osservatorio della Banca d’Italia nel suo documento presentato nel 2019 ha certificato a chiare lettere che non esiste più la cosiddetta “sponda magra” del Lago Maggiore. Infatti dal 2016 al 2018 i pernottamenti sulla sponda varesina del Verbano lombardo sono passati da 700.000 a quasi 2 milioni». L’imposta di soggiorno, ha detto Favaron, è già applicata da oltre 4000 Comuni italiani e tutti i Comuni lombardi sono stati dichiarati “turistici”, quindi anche Sesto può usufruire di questa opportunità. Favaron ha poi illustrato l’offerta di Sesto per l’accoglienza turistica composta da 2 campeggi, 4 alberghi, 12 B&B, 15 case di vacanza in affitto e 3 foresterie lombarde, una nuova tipologia di accoglienza. A supporto dell’applicazione della nuova tassa l’assessore ha ricordato la presenza anche di ben 12 cantieri nautici e ben 7 km di costa lungo il fiume Ticino e il Lago Maggiore. Abbinata all’istituzione della nuova tassa il Consiglio ha approvato il Regolamento di applicazione e le tariffe che prevedono per gli alberghi 5 stelle 3 euro, per i 4 stelle 2,50 euro, per i 3 stelle 2 euro, per i 2 stelle 1,50 euro e 1 euro quelli ad 1 stella. Per i B&B la tassa è di 1,50 euro, nelle case vacanza e simili 1,50 euro, nei campeggi fino 3 stelle si pagherà 1 euro, oltre 3 stelle 1,50 euro. Il Regolamento prevede poi tutta una serie di esenzioni dal pagamento della tassa di soggiorno. Le minoranze sul nuovo balzello che colpirà i turisti e sul bilancio di previsione hanno presentato diversi emendamenti ma sono stati tutti bocciati durante la lunga votazione di 27 proposte, mentre quelli della maggioranza sono passati grazie ai numeri. Tra le osservazioni presentate dai consiglieri di opposizione quella di non aver interpellato prima di decidere la nuova tassa a carico dei turisti i proprietari delle strutture di accoglienza che probabilmente hanno già “venduto” per i prossimi mesi i soggiorni vacanza a Sesto ignorando che il Comune avrebbe applicato dal 2020 la tassa. Di questo “errore di percorso”, così l’ha chiamato il capogruppo di maggioranza Marco Colombo, lo stesso ha fatto ammenda promettendo di verificare anche presso l’azienda cittadina Leonardo la situazione dei dipendenti che soggiornano in città per lavoro.