«Servono benefici per il territorio La battaglia per le Zes non è finita»

Anche la Lombardia ha bisogno di aiuto, soprattutto le zone di confine. Ma la proposta del Carroccio di inserire, con un emendamento alla legge di stabilità, le Zone economiche speciali (Zes) a ridosso della frontiera svizzera è stata bocciata dalla maggioranza in Parlamento. «La battaglia non è finita», tuona dal Pirellone l’assessore lombardo Francesca Brianza (Lega), mentre il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri rilancia la sfida: «Mentre la Lega si ferma alle polemiche, il Governo con il Patto per la Lombardia farà arrivare da subito più di un miliardo di euro sul territorio concordando le priorità con il governatore, nell’interesse dei cittadini». L’idea Il Progetto di legge di iniziativa regionale per la costituzione delle Zes è stato già depositato alle commissioni Finanze della Camera dei Deputati e Finanze e tesoro del Senato nel luglio del 2014 ma, ad oggi, non è ancora stata calendarizzata la discussione. «Lo scopo di tale iniziativa era quello di portare benefici fiscali alle imprese presenti nei territori di confine con conseguente aumento dei posti di lavoro – ricorda Brianza, titolare della delega regionale ai Rapporti con la Svizzera – L’idea era quella di costituire così una valida alternativa occupazionale ai lavoratori frontalieri». Alternativa che si è resa tanto più urgente, secondo l’esponente leghista, all’indomani dell’esito del referendum cantonale “Prima i nostri”. «Per questo lo scorso 30 settembre il presidente Roberto Maroni, ha inviato a tutti i parlamentari lombardi una lettera per invitarli a favorire una rapida calendarizzazione della proposta di legge sull’istituzione di una Zes nei territori lombardi confinanti con la Svizzera», spiega Brianza assicurando di aver scritto anche lei, un mese fa, ai parlamentari lombardi facenti parte delle commissioni Finanze e Tesoro, perché si adoperassero in tal senso. E di suo ha posto le Zes all’ordine del giorno della prossima riunione della Regio Insubrica, da lei presieduta. «Mentre in Campania arrivano dal Governo miliardi a pioggia, per i territori di frontiera non si è visto ancora un euro», accusa l’assessore Brianza chiamando in causa direttamente i parlamentari del Pd che hanno «più a cuore le logiche di partito rispetto agli abitanti dei territori di confine».

Alternative dal governo «La Lega pasticciona fa scaricabarile e ribalta la realtà dei fatti per mera propaganda – le risponde piccato il leader dei democratici lombardi Alfieri – Non ha mai chiesto la calendarizzazione in via prioritaria in Commissione e quando i leghisti si sono resi conto del ritardo procedurale hanno provato a far inserire l’emendamento in legge di stabilità senza una copertura credibile». Questa la ricostruzione dei fatti secondo il consigliere regionale del Pd che a questo punto contrattacca: «La Lega come sempre si ferma alle polemiche – scrive in una nota – il Governo invece, nell’interesse dei cittadini, propone il Patto per la Lombardia che farà arrivare da subito più di un miliardo di euro sul territorio. Ed è pronto a concordare con il presidente Maroni le priorità cui destinare i fondi».