Servizi e commercio Lombardia in frenata

Si sbuffa. Di più, si fatica. Di che cosa stiamo parlando? Del terziario lombardo che, mai come in questo momento, risente dell’indebolirsi della spinta fornita dalla domanda interna, certificato dall’atteggiamento sempre più prudente delle famiglie. Il terzo trimestre dell’anno, a scorrere l’analisi congiunturale targata UnionCamere Lombardia, registra variazioni negative del fatturato su base annua sia per i servizi (-0,5%) sia per quanto riguarda il commercio al dettaglio (-0,9%). Di fatto, si confermano quindi i segnali di rallentamento già emersi nella prima parte del 2016 dopo la dinamica positiva che aveva caratterizzato il 2015. Per quel che riguarda i servizi, la frenata è in parte dovuta alla deludente performance del comparto dell’alloggio e ristorazione, che dopo aver fornito un contributo importante nel 2015 ha mostrato una andamento altalenante nell’anno in corso: questo trimestre vede una contrazione (-2,2%), per la prima volta dopo sette segni positivi consecutivi, probabilmente a causa del confronto sfavorevole con il periodo di massima affluenza di Expo 2015. Per il commercio al dettaglio il peggioramento più evidente ha coinvolto gli esercizi non alimentari (-1,5%), che fino al primo trimestre 2016 erano stati i principali protagonisti del recupero. Una situazione più stabile, sebbene caratterizzata da segno negativo, è quella dei negozi alimentari, che confermano la contrazione registrata il trimestre scorso (-0,9%). Negativa anche la performance degli esercizi non specializzati: nonostante si tratti della flessione più ridotta tra tutti i comparti (-0,2%), il dato è comunque significativo perché riguarda il segmento commerciale che comprende la grande distribuzione e che ha dimostrato la maggiore “resilienza” durante la crisi. Anche i dati riguardanti i volumi di vendita di ipermercati e supermercati in Lombardia confermano la battuta d’arresto di questo settore. A questo proposito, l’evoluzione negativa concerne principalmente i volumi: nel terzo trimestre dell’anno, la variazione su base annua della grande distribuzione è pari a -0,7% ed è la quarta contrazione consecutiva. In valore, invece, le vendite rimangono in crescita (+0,4%), ma a una velocità molto inferiore rispetto a quella che aveva caratterizzato il 2015.