Senza voucher Inps agricoltura a rischio

La Prealpina - 10/07/2017

A rischio le raccolte estive di frutta e verdura e soprattutto la vendemmia per gli inammissibili ritardi burocratici nello sviluppo della procedura informatica dell’Inps che di fatto impediscono alle imprese agricole l’accesso agli strumenti che hanno sostituito i voucher. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti in riferimento ai contenuti della circolare dell’Inps che detta le istruzioni operative per le nuove prestazioni occasionali. E, anche per la provincia di Varese i rischi non sono indifferenti.

«Ci sono produzioni a rischio nella nostra provincia – spiega Fernando Fiori, presidente di Copldiretti Varese – Penso ad esempio alla raccolta dei piccoli frutti (diffusi un po’ in tutta la provincia), ma anche alla vendemmia in arrivo e alle pesche di Monate. Per non dimentigare gli asparagi. Per le nostre aziende le difficoltà ci sono eccome, dal momento che i voucher erano uno strumento utile per i lavori stagionali e per evitare il nero. Tanto più che il nostro settore non ha a dispozione molte tipologie di contratti a tempo determinato».

A rischio – denuncia la Coldiretti – sono opportunità di lavoro per 50mila giovani studenti, pensionati e cassa integrati impiegati in agricoltura nell’attività stagionale. L’Inps – spiega la Coldiretti – non consente alle imprese agricole di poter utilizzare la comunicazione preventiva per un arco temporale di tre giorni, prerogativa che la legge attribuisce al settore agricolo proprio in ragione delle sue specificità.

Non è ammissibile che – continua la Coldiretti – ancora una volta sia proprio il settore agricolo ad essere l’unico penalizzato da una burocrazia che prevarica le disposizioni legislative, di fatto bloccandone l’applicazione. La Coldiretti chiede al Presidente dell’Inps Tito Boeri di superare immediatamente questo blocco per consentire l’utilizzo delle nuove prestazioni occasionali nel settore in cui sono nate e che anche nel passato non hanno dato luogo agli abusi che si sono verificati altrove.

Ma quello dell’Inps non è il solo fronte caldo per gli agricoltori. Anche l’accordo con il Canada desta non poche preoccupazioni. Ad essere a rischio, in questo caso, è l’asparago di Cantello. «Noi produttori dell’asparago di Cantello siamo, onestamente, preoccupati dell’accordo euro-canadese Ceta». A parlare è Giannino Brusa, presidente dell’ “Associazione per la produzione dell’asparago di Cantello e per il suo riconoscimento Igp”.

«Scendiamo in campo al fianco della Coldiretti in questa battaglia volta a tutelare il patrimonio produttivo di eccellenze del nostro Paese – continua Brusa -. È impensabile che lo Stato italiano svenda, con un accordo come questo, tutte le conquiste ottenute finora dagli agricoltori nella tutela del Made in Italy».