Sempre più rate per far spese anti crisi In provincia lo shopping è “durevole”

La Provincia Varese - 09/03/2016

Prestiti, Varese è nella “top five” nazionale: si ricomincia ad acquistare. A rate. «Ma i consumi non aumentano» fa sapere il presidente di Federconsumatori Francesco De Lorenzo. Nella classifica elaborata per Il Sole 24 Ore da Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif, che fotografa il trend delle domande di prestiti, Varese è la quinta provincia per importo medio richiesto di prestiti, nel mese di febbraio 2016, con un importo medio di 7197 euro a prestito “finalizzato” per l’acquisto di beni di consumo. Si tratta degli ormai diffusissimi acquisti a rate, con la formula ormai frequente del “tasso zero” che fa gola anche a chi avrebbe soldi da spendere “cash” ma preferisce spalmare la spesa sui classici 60 mesi offerti dalle società di credito al consumo. Nella classifica per province, Varese è superata solo da Verbania, Como, Biella e Vercelli, in una classifica dominata dalle Regioni del Nord. Ma anche la dinamica di crescita è interessante, visto che nella graduatoria che calcola la variazione percentuale, tra i primi due mesi del 2016 e l’analogo periodo del 2015, Varese si trova in sedicesima posizione, con un aumento dei prestiti del 26,7%. Questa classifica è guidata da Latina, Frosinone e Rovigo, con percentuali attorno al 35-36%, ma Varese è la provincia che combina il maggior incremento con il valore più alto dei prestiti. La ricerca evidenzia anche la quota di spesa per beni durevoli: un miliardo e 22 milioni di euro nel 2015, con un incremento del 7,9% rispetto all’anno precedente. Il Sole 24 Ore spiega questi dati come un «consolidamento di una dinamica positiva iniziata nell’autunno 2014, caratterizzata da una maggiore pianificazione delle spese familiari e, nelle scelte d’acquisto, dalla preferenza per i beni durevoli», visto che a febbraio le domande hanno segnato un «brillante +11% rispetto al febbraio 2015 dopo il già molto positivo dato di gennaio (+11,7% sullo stesso mese dell’anno precedente), a conferma di una maggiore fiducia delle famiglie verso la ripresa economica, finora ancora molto fragile». Eppure l’osservatorio privilegiato della Federconsumatori Varese offre un quadro diverso. Lo spiega il presidente dell’associazione di consumatori De Lorenzo. «Al di là delle campagne mediatiche in atto per far percepire come la crisi sia stata superata, le nostre verifiche empiriche ci dicono che non è in atto un aumento dei consumi, fatto dimostrato anche dai dati ufficiali che evidenziano una dinamica di deflazione in corso». Ecco perché De Lorenzo considera Sempre più rate: è un buon segno? PRESTITI Varese nella top five nazionale per importo medio richiesto e finalizzato all’acquisto di beni di consumo Sempre più rate per far spese anti crisi In provincia lo shopping è “durevole” «discutibile» una lettura di questi dati sull’aumento dei prestiti per il credito al consumo come una spia di una ripresa dei consumi. Più plausibile che si possa trattare di una fiammata sui pagamenti a rate, visto che, pur trattandosi di valutazioni da prendere con le pinze, sono le stesse pratiche che arrivano agli sportelli della Federconsumatori a mostrare come il fenomeno sembra essersi attenuato negli ultimi anni: «Ai nostri sportelli le pratiche relative al credito al consumo sono diminuite da un anno all’altro, dato che sono state 47 nel 2015 contro 67 nel 2014. Si tratta di reclami da parte di persone che non hanno compreso bene gli interessi da pagare, oppure richieste di estinzione e casi di morosità».