Semplificazione dei servizi e bus navetta «Così aiutiamo il turismo al Sacro Monte»

La Prealpina - 07/12/2016

Bogdan Fratini si occupa alla LIUC di econometria dei trasporti delle merci e delle persone presso il Centro di Ricerca sui Trasporti e le Infrastrutture, una disciplina che risulta particolarmente utile in tema di pianificazione logistica ed urbanistica. Ecco alcune sue riflessioni sul tema dell’accessibilità al Sacro Monte da parte di turisti che sono senza automobile. Per quanto riguarda i turisti che arrivano da lontano, bisogna fare una riflessione sull’intero percorso e non solo sull’ultimo tratto di arrivo: «Punto di partenza dovrebbe essere la semplificazione del collegamento di Santa Maria del Monte con le stazioni ferroviarie, da cui transita il turismo locale sul tratto interessato dalle Ferrovie Nord, e regionale/ internazionale sul tratto dello Stato. Esattamente come succedeva quando c’era il tramvai a Varese». Un bacino di utenza enorme, che potrebbe ravvivare la tradizione dei pellegrinaggi storici che una volta si facevano a piedi, da Cassano Magnago, da Gallarate, da Vedano, Venegono, senza contare che da Laveno il turismo proviene anche dal lago, e che Saronno è un punto ferroviario di snodo strategico per tutta la Lombardia centro-meridionale. La semplificazione potrebbe passare attraverso un biglietto unico, sull’esempio di “Io Viaggio in Lombardia” che con 16 euro e senza troppi problemi di lingua e comprensione, ha permesso a migliaia di turisti di arrivare facilmente da Expo al Sacro Monte. «Sarebbe interessante ottimizzare l’utilizzo di pullman che normalmente non circolano al sabato e domenica, magari quelli scolastici, per istituire dei servizi navetta di rinforzo nei fine settimana e nelle giornate festive, su tutta la tratta o solo in parte». Per quanto riguarda il turismo senz’auto proveniente dalla città, la linea C che attraversa la città da Bizzozero a Santa Maria del Monte è una grande risorsa poiché permette non solo di sgravare i parcheggi di piazzale Pogliaghi ma anche i pochissimi posti al Piazzale Montanari e lungo la strada che ci arriva. Ricordiamo la sperimentazione dell’estate 2016 con la deviazione verso lo stadio e fermata apposita; purtroppo questa disponibilità non era segnalata da cartellonistica lungo le strade, risultava scritta solo nella tabella degli orari. Inoltre al Piazzale De Gasperi ci sono ben quattro fermate della Linea E e P e la fermata per il Sacro Monte passava all’angolo di Via Valverde. «Al di sopra del quarto d’ora la frequenza di un trasporto pubblico è percepita come una scomodità e non come un serviSanta Maria del Monte Archivio L’INTERVENTO Bogdan Fratini si occupa di econometria dei trasporti alla Liuc e dà qualche spunto su come migliorare la viabilità Semplificazione dei servizi e bus navetta «Così aiutiamo il turismo al Sacro Monte» zio. Certo c’è un problema di costi di gestione aggiuntivi, ma nella valutazione dei costi bisogna anche tener conto di quanto costa rinunciare a dare il servizio: per esempio, in termini di turismo perso e inquinamento per il passaggio delle auto o manutenzione delle strade». «L’attrattività di un borgo medioevale ha un suo impatto, a volte anche negativo, anche sulla quotidianità dei residenti. Bisogna accettarne le conseguenze. L’importante è partire con la sperimentazione: in casi analoghi ci si è trovati di fronte non solo ad una equivalente quota di traffico sostituito, ma anche ad un incremento di traffico che non esisteva, e che prima era impossibile da quantificare»