«Sei settimane per 14 pratiche fiscali» Le Coop dell’Insubria non ci stanno

La Prealpina - 22/11/2018

Una lotta quiotidiana per riuscire a sopravvivere alle zavorre imposte dalle normative statali. Accade questo nelle piccole e medie aziende della provincia di Varese,. Una difficoltà giornaliera che Confcooperative e Censis hanno messo nero su bianco snocciolando numeri, Ne è uscito che i soci delle cooperative, ad esempio, sono impegnati per più di sei settimane per produrre la documentazione necessaria e pagare ben 14 adempimenti fiscali.

Fisco e burocrazia si incrociano ancora una volta, non portando alcun beneficio.

«Le imprese – sottolinea Mauro Frangi, presidente di Confcooperative Insubria – sono letteralmente zavorrate da 31 miliardi di euro di costi della burocrazia e impiegano 238 ore, più di sei settimane di lavoro, per pagare i 14 principali adempimenti fiscali. Abbiamo una macchin statale idrovora di risorse, che diventa vincolo allo sviluppo invece che essere moltiplicatore di ricchezza. Lo stato dovrebbe creare le migliori condizioni possibili. Da noi non accade. Le cooperative, così come le pmi, avrebbero bisogno di concentrare energia e risorse su innovazione e miglioramento della competitività, non su adempimenti mangia tempo». Anche perchè gli adempimenti fiscali sono accompagnati, ad esempio, da «costi del lavoro alti – continua Frangi – così come quelli dell’energia. Inoltre le imprese continuano a fare da banca alla pubblica amministrazione. Germania e Francia hanno una alta tassazione, ma una crescita solida. L’Italia ha una tassazione alta a cui corrisponde una bassa crescita».

Sono preoccupati i soci delle cooperative varesine. La frenata che in questi ultimi mesi ha interessato il manifatturiero coinvolge direttamente anche loro. «Siamo in un momento molto delicato – sottolinea Frangi – E’ chiaro che il momento più acuto della crisi ce lo siamo lasciati alle spalle, ma ora siamo di nuovo in difficoltà, principalmente a causa di questa totale incertezza che regna nel Paese. Anche noi siamo con il freno tirato e abbiamo un ostacolo in più. Ci manca il paracadute dei mercati esteri, che spesso hanno rappresentato un’ancora di salvezza per le aziende del territorio. Noi invece lavoriamo soltanto con il mercato interno e questo ci penalizza ulteriormente».

 

Tutto il peso delle zavorre

Questi gli ostacoli più difficili per Pmi e cooperative.

LAVORO E FISCO Fatto 100 il costo del lavoro, il carico fiscale in Italia è pari, nel 2017, al 47,7%, mentre in Francia è di poco inferiore (47,6%) e in Spagna è del 39,5%. La media dei Paesi Ocse è del 35,9%.

BUROCRAZIA Gli oneri amministrativi gravano sulle piccole imprese italiane per circa 31 miliardi di euro nel periodo 2007-2012. L’azione di razionalizzazione avrebbe dovuto portare a un risparmio, sempre per le imprese, di circa 9 miliardi. Ma non c’è traccia di questa azione di alleggerimento.

DEBITI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LA stima sui debiti commerciali della Pubblica Amministrazione aggiornata al 2017 parla di: 57 miliardi di euro, di cui 27,6 miliardi in ritardo nel pagamento (rispettivamente il 3,3% e l’1,6% del Pil). Il tempo medio di pagamento concesso dall’impresa al cliente pubblico è di 73 giorni e di 104 giorni il termine effettivo di pagamento.

CREDITO Nel primo semestre del 2017, l’11,6 % delle piccole imprese hanno avuto difficoltà nell’ottenere credito, contro il 6,5% delel aziende francesi e il 5,1% di quelle tedesche. le imprese piccole ma sane subiscono una differenza del tasso applicato a breve termine , rispetto alle grandi, pari a 4,44 punti percentuali.