Sei bellezze varesine tra i Luoghi del Cuore

La Provincia Varese - 27/02/2017

Buoni piazzamenti anche
per i monumenti della provincia
di Varese, all’ottava
edizione del concorso “I Luoghi
del Cuore” che il Fai quest’anno
ha voluto dedicare all’archeologo
di Palmira Khaled
al-Asaad, trucidato dai
terroristi dell’Isis.
Se il primo posto assoluto
se l’è aggiudicato il Castello e
il parco di Sammezzanno che
si trova a Reggello (FI) e quello
lombardo, quinto a livello
nazionale, la Ditta Guenzani
di Milano, anche la provincia
di Varese se l’è cavata bene.
Sono sei i monumenti del varesotto
che hanno ottenuto
almeno 1500 voti; il più votato
con 3.923, le Antiche Fattorie
Visconti di Somma Lombardo,
che si è piazzato all’ottantunesimo
posto a livello
nazionale. Al novantaquattresimo
posto, con 3.298 voti,
Villa Gonzaga a Olgiate Olona,
al centoquindicesimo con
2843 voti il Lazzaretto di
Marnate, al centoventottesimo
posto con 2355 voti l’oratorio
di San Giovanni Battista
a Buguggiate, al centoquarantatreesimo
posto con
2061 voti la Casa Museo Lodovico
Pogliaghi di Varese e
infine al centonovantaquattresimo
posto, con 1520 voti,
l’ex Copertificio Sonnino di
Besozzo.
Al Fai sono arrivati quest’anno
più di un milione e
mezzo di voti, per un totale di
oltre 33 mila luoghi segnalati
o da singole persone o da comitati.
Una passione per i
luoghi storici del nostro Paese
e della nostra provincia,
che può trasformarsi in un
intervento concreto.
Riuscire a entrare nella lista
dei “luoghi del cuore” più
votati è un riconoscimento
ambitissimo, visto che permette
di far ascoltare ad amministratori
locali e mass
media la voce di chi vuole veder
protetta, recuperata e valorizzata
l’Italia più bella e a
cui è legata la propria identità.
Quei “luoghi del cuore” che

hanno superato i 1500 voti,
come nel caso dei sei monumenti
varesini entrati in classifica
quest’anno, si potranno
candidare al Fai, attraverso
un bando che verrà lanciato
già nel prossimo mese di
marzo, per richiedere un intervento,
legato a progetti
concreti, attuabili in temi
certi e dotato di un cofinanziamento
che garantisca un
sostegno reale dei territori di
riferimento. Come nelle edizioni
precedenti, Fai e Intesa
Sanpaolo selezioneranno entro
novembre i “luoghi del
cuore” vincitori.
Tra i più votati in provincia
le Antiche Fattorie Visconti
di Somma Lombardo.
L’epoca di fondazione è incerta
ma attribuibile al 1686;
le Fattorie sono state abitate
fino al 1988, quando il Comune
le acquisì, decidendo poi di
demolirle nel 1991.
Decisione bloccata dalla
Soprintendenza, sollecitata
da Fai e WWF, che appose il
vincolo di bene culturale alle
Fattorie. Dal 2009, sono gestite
da Spes, l’azienda che gestisce
il patrimonio comunale.

 

Il primato va alle Fattorie Visconti E adesso la rinascita è più vicina

 

Arriva nuova farina al mulino delle Fattorie Visconti, a favore del recupero di un luogo entrato di diritto nella storia della città dei Tre Leoni: i 3.923 voti ottenuti con l’8° censimento Fai sui “Luoghi del cuore” fa spiccare le Fattorie accanto al castello dei Visconti di San Vito al primo posto tra i luoghi più amati in provincia di Varese. Motivo in più per rinsaldare la volontà dell’amministrazione di Stefano Bellaria di far rinascere il sito e renderlo, un domani, uno spazio aperto anche alla città. «È la piazza che Somma non ha», come ribadisce sempre il sindaco Bellaria. «Ben venga il risultato del censimento del Fai, un bel biglietto da visita da presentare nella partecipazione ai bandi che intendiamo intercettare per avere un aiuto nella ristrutturazione dell’area». Impossibile per il Comune avere le risorse per la messa in sicurezza e, quindi, la risistemazione delle Fattorie Visconti, in gran parte ormai pericolanti. Ma c’è una novità. SPeS, l’azienda del Comune di Somma Lombardo che ha in gestione il patrimonio comunale ha, infatti, appena commissionato un business plan al Consorzio “Italia Holiday Service” per sapere quali attività potrebbero essere collocate nelle Fattorie, in grado di reggere al mercato, autosostenersi e, dunque, restare in vita. Il Consorzio, specializzato in ostelli in tutta Italia, ha messo il proprio marchio, ad esempio, nella ristrutturazione ed apertura dell’ostello di Monte Diviso a Gallarate, e restituirà entro la metà del mese di aprile alla SPeS un primo studio di fattibilità. Tra un mese e mezzo circa si avrà una prima idea di massima, un prospetto, delle attività (ostello, locanda, ristorante, vendita prodotti tipici, sono solo alcune ipotesi) che potrebbero trovare spazio all’interno delle ex Fattorie del Castello dei Visconti di San Vito con una propria rendita economica. Con uno studio di sostenibilità tra le mani, «sarà poi SPeS a stendere una progettazione di massima per poter partecipare ai bandi di Fondazione Cariplo mirati al nostro scopo», aggiunge il sindaco di Somma Lombardo. «Solo con un’idea precisa sulle Fattorie e un progetto preliminare, possiamo sperare nel raggiungimento di un finanziamento». Sapendo che il sito risulta il primo luogo nel cuore dei varesotti, la strada potrebbe essere un po’ più in discesa