Segnali ancora deboli Fari accesi sul lavoro

La Prealpina - 11/08/2017

Varese Non solo il Sistema Excelsior prevede in provincia di Varese diecimila nuove assunzioni tra luglio e settembre, ma anche i numeri relativi alle ore di cassa integrazione sono in netta diminuzione. Secondo quanto registrato dall’Inps, tra gennaio omaggio di quest’anno il monte ore di cassa concesso è Nel dettaglio, stato pari a 2,3 milioni, in riduzione del 56,7% rispetto ai quasi 5,3 milioni dello stesso periodo di un anno fa. La cassa integrazione ordinaria è in calo del 2,92%, quella straordinaria del 78,3%, quella in deroga del 38,6%.

Insomma, per il Varesotto il risultato è positivo , anche se il calod ella cassa integrazione ordinaria è frutto di una media che vede alcuni settori migliorare e altri invece ancora caratterizzati da alti e bassi che si alternano di mese in mese.

E’ per questo che non si può pensare che i problemi siano risolti. Anzi. L’attenzione massima, a settembre, deve proprio essere rivolta al mondo del lavoro. E questo sarà l’impegno di Cgil Varese, come sottolinea il segretario Umberto Colombo. «Noi accenderemo di nuovo i fari sul mondo del lavoro – spiega Colombo – da un lato focalizzandoci sulla carta dei diritti universali del lavoro e e dall’altro portando sul nostro territorio la discussione per il piano straordinario per l’occupazione giovanile e femminile». In provincia sono state 16.500 le firme raccolte a sostegno della carta dei diritti universali del lavoro. «Noi chiediamo che siano tutelati tutti i lavoratori indipendentemente dal contratto – spiega Colombo – Chiediamo il diritto di accesso al lavoro, quello al riposo, quello ad un lavoro con un equo compenso con tutela salariale di professionalità». Una battaglia politica che si riflette poi nella quotidianità, perchè anche Varese «una volta era migliore delle altre province lombarde – ricorda Colombo – e anche della media regionale, ora invece è nelle parti basse della classifica».

Sì, perchè a fronte dei miglioramenti innegabili sul fronte cassa integrazione, i numeri di chi non riesce a trovare una occupazione sono ancora alti, troppo. «A Varese – ricorda il segretario provinciale della Cgil – un giovane su quattro è senza lavoro. LA mobilitazione per il lavoro ha senso anche perchè bisogna creare nuove opportunità di lavoro. Oggi noi registriamo lievi miglioramenti, ma prima della crisi il tasso di disoccupazione in provincia era fermo al 3 per cento. Quello che manca ancora sono segnali stabili e strutturali».

Il piano straordinario per l’occupazione, insomma, è necessario anche nel Varesotto. «Quello che chiediamo – prosegue Colombo – sono investimenti pubblici e reti di lavoro. Pensiamo, ad esempio, alla risposta ai crescenti bisogni sociali, oppure alle difficoltà che molte piccole imprese hanno ancora difficoltà sul fronte dell’innovazione e i percorsi di aggregazione non sono così semplici». Sarà un autunno impegnativo.