Sea: scocca l’ora del territorio

La Prealpina - 03/10/2017

Il momento è arrivato. Domani, alle 18, nella sala consiliare di Palazzo Broletto, si capirà se per una volta – una delle rare da quando c’è il Terminal 1 – l’intero territorio riuscirà a fare massa critica compatta con l’obiettivo di avere un ruolo determinante nel futuro dell’aeroporto: alla commissione speciale Malpensa interverrà il presidente di Sea, Pietro Modiano, e c’è quindi l’opportunità di mostrarsi uniti per ottenere il ritorno nel consiglio di amministrazione della stessa società di gestione delle aerostazioni milanesi di un rappresentante della Provincia con le Ali, possibilmente espresso dal Gallaratese, ancor meglio se proveniente da uno dei Comuni aeroportuali. Sarebbe un buon inizio. Proprio per tale motivo il sindaco Andrea Cassani, il quale guida lo stesso organismo consiliare, rinnova con forza l’invito a partecipare alla seduta ai colleghi del Consorzio urbanistico volontario che riunisce le nove municipalità intorno al sedime di T1 e T2.

«Come avevo già avuto modo di dire e sottolineare ad alcuni di loro, incrociati nell’ultimo periodo in occasione di incontri sovracomunali, io non ho alcun interesse e alcuna ambizione personali verso quel posto nel cda di Sea», rimarca Cassani. «Ciò che sostengo, da sempre, è che su quella poltrona debba tornare a sedersi una persona espressione del Varesotto. Chiunque essa sia. L’importante è che abbia le giuste competenze. Come le aveva Mario Aspesi, che di certo non appartiene alla mia area politica». Giusto per evitare eventuali fraintendimenti sulle intenzioni di Gallarate in questa partita. Anche, ma non solo, a tal proposito viene rinnovato l’auspicio di vedere domani in sala consiliare, oltre a numerosi gallaratesi e agli esponenti di esecutivo e consesso civico, i sindaci, gli assessori e i consiglieri comunali dei Comuni del Cuv: «Mi piacerebbe molto che siano presenti».

Del resto, se si tiene a Malpensa, cioè la principale azienda della zona, è un appuntamento da non perdere. Innanzitutto, perché è la prima volta di Modiano in un confronto pubblico a Gallarate: il Comune capofila dell’area in cui si trova l’aeroporto e quarto azionista pubblico di Sea. Inoltre, perché il numero uno del gestore – come ha assicurato alla fine dell’incontro con Cassani lo scorso 14 settembre a Palazzo Borghi – presenterà tutti i progetti di sviluppo dei due terminal e della Cargo City. Infine, perché pure lui ha avuto modo di affermare davanti al sindaco: «Condivido l’aspirazione del territorio di esprimere un rappresentante nel consiglio di amministrazione di Sea».

Insomma, se si mettono da parte le posizioni di campanile, può partire da qui una nuova storia. Che quale passo d’avvio necessita di una pressione politica corale finalizzata a ristabilire una tradizione importante nella società di gestione. Basti citare i presidenti Giuseppe Bonomi (varesino) e Giorgio Fossa (gallaratese) e i consiglieri Raffaele Cattaneo (varesino) e appunto Aspesi (gallaratese, nonché ex sindaco di Casorate Sempione).

«Chiederemo chiarimenti sul futuro dello scalo della brughiera e soprattutto sulle ricadute previste per il nostro territorio», anticipa Cassani, che mantiene così l’impegno assunto alla prima seduta della commissione speciale: portare Modiano in tale sede. «Ribadisco che da parte dell’amministrazione che presiedo c’è la volontà di ascoltare Sea e di dare il nostro contributo. Siamo pronti a collaborare, mettendo al primo posto gli interessi di Gallarate e dei Comuni limitrofi. Aprire un canale di dialogo può significare ottenere risultati utili a entrambe le parti».