Sea potenzia l’area cargo di Malpensa L’e-commerce mette le ali in Lombardia

Continua il programma di potenziamento e sviluppo delle infrastrutture per il cargo dell’aeroporto di Milano Malpensa ed ora Sea offre la possibilità di affiancare alle strutture cosiddette “di prima linea” una tipologia complementare di magazzini del tutto nuova nel nostro paese, che renderà così l’area Cargo in linea coi maggiori aeroporti europei. «Un progetto che risponde a un’esigenza sempre più sentita dalle imprese di spedizioni internazionali e dalle grandi aziende del mondo e-commerce che utilizzano il trasporto delle merci per via aerea» spiega una nota di Sea. Con lo sviluppo di quest’area infatti, spedizionieri e operatori dell’e-commerce potranno realizzare, all’interno del sedime aeroportuale e nelle immediate vicinanze della Cargo City, ampie superfici di magazzini di “seconda linea”, cioè senza l’accesso diretto al piazzale aeromobili, da utilizzare come basi per la gestione delle spedizioni in arrivo ed in partenza per via aerea. Grazie a queste caratteristiche e alla possibilità di raggiungere i magazzini degli handler merci aeroportuali attraverso la viabilità interna al sedime, le nuove strutture potranno dunque creare le condizioni per rendere più efficiente, sicura ed economica la filiera logistica che utilizza l’aeroporto di Malpensa, consentendo agli utilizzatori di disporre di nuove opportunità per una gestione maggiormente competitiva dei carichi in arrivo e in partenza nello scalo. Parliamo di aree che rientrano già nella disponibilità di Sea, prive di interferenze con l’attività avionica presente e futura e che necessitano esclusivamente di lavori di urbanizzazione per essere predisposte per la costruzione degli edifici. Ricordiamo che l’aeroporto di Milano Malpensa movimenta il 56% del traffico merci italiano, classificandosi primo nel settore cargo in Italia, e nel 2015 ha registrato tassi di crescita superiori alla media degli aeroporti europei della stessa categoria, con un aumento del traffico merci del 9% rispetto all’anno precedente e un volume di traffico cargo superiore a 500.000 tonnellate