Sea, 300milioni d’investimenti per lo sviluppo di Malpensa

Sole 24 Ore - 29/06/2022

Sea, la società aeroportuale di Malpensa e Linate, presenta il nuovo masterplan, che punta soprattutto allo sviluppo del cargo sull’area di Varese. Oggi in audizione in commissione a Palazzo Marino, dedicata a società partecipate e mobilità, i vertici societari presenteranno i piani di investimento e le nuove infrastrutture da realizzare entro i12035, in attesa che la Valutazione di impatto ambientale presso il ministero dell’Ambiente dia l’ok definitivo entro fine anno. Sul piatto ci sono almeno 300 milioni, investiti sia dalla società che dagli operatori della logistica; la realizzazione di un’area cargo nelle zone limitrofe; un accordo pilota con enti locali, in modo da ridurre le possibili tensioni sociali. L’incontro di oggi non ha valenza autorizzativa: i membri del cda, anche quelli nominati dal comune, si sono già espressi. L’incontro con i consiglieri che rappresentano l’azionista di maggioranza ha però unavalenza politica forte, perché le tensioni sotto il profilo ambientalista sono dietro l’angolo. Il piano Sea prevede interventi in 40 ettari, che riguardano soprattutto il Comune di Lonate Pozzolo (Varese). Le aree in questione, lasciate incolte, fanno parte del Parco del Ticino e sono di proprietà del demanio militare, pertanto non sono fruibili dalla popolazione. Sorgeranno qui piazzole per aeromobili, parcheggi per aereo cargo e magazzini di prima linea immediatamente a ridosso della pista, necessari per lo scarico e il carico rapido. È da qui poi che dovrebbe ripartire la successiva redistribuzione con camion o attraverso magazzini di seconda fascia. Ovviamente gli operatori della logistica daranno il loro contributo: Dhl ha già realizzato qui un hub di rilevanza internazionale e punta ad espandersi proprio con il nuovo masterplan. Proprio l’ad di Dhl, Nazzarenza Franco, ha dichiarato che per volumi e movimentazioni «quello di Malpensa è il 4° hub d’Europa ed è considerato un punto chiave del network globale di Dhl».

La novità politica è l’accordo con gli enti locali maggiormente coinvolti, che sono nove, con la provincia di Varese e con la Regione Lombardia. La compensazione ambientale prevede la rinaturalizzazione delle aree fuori dal perimetro aeroportuale (ricreare le condizioni di sviluppo di fauna e flora tipica della brughiera).

Il masterplan si sviluppa in tre fasi. La prima doveva essere pronta dal 2019 al 2025, ora si dovrà correre e stringere i tempi. Poi ci saranno altre due fasi quinquennali. L’obiettivo è procedere per gradi, andando in modo progressivo proprio sull’operatività, in modo da monitorare investimenti infrastrutturali e domanda del mercato. In teoria il master plan complessivo arriva ad un massimo potenziale di 3 miliardi di investimenti, includendo il cargo e il settore passeggeri, ma si tratta oggettivamente di un piano irrealistico. La parte concreta, lo sanno bene i vertici Sea, è proprio data dalla potenzialità offerta dal cargo. Questi 300 milioni saranno grosso modo investiti per metà da Sea e per metà dagli operatori privati della logistica. La Sea, da parte sua, dovrà aprire procedimenti di gara europei. Le potenzialità di crescita Il cargo ha avuto una crescita molto forte nell’ultimo anno. Oggi rappresenta il 70% del cargo italiano. Nel 2021 l’aumento è stato del 45,1% rispetto al zozo. I114,5% dell’export italiano passa di qui. Nel 2022 è atteso un assestamento, visto che i numeri del 2021 sono legati a più fattori, tra cui l’impennata dell’e-commerce durante la pandemia e il collasso del trasporto marittimo. Tuttavia ci si aspetta una crescita costante. Il piano nazionale per il cargo, che dovrebbe essere pronto a settembre, dovrebbe facilitare la cornice regolatoria e gli investimenti.