«Se la vostra idea è buona vi aiuteremo a realizzarla»

La Prealpina - 07/10/2017

pre, all’interno del progetto Revolutionary Road, lo sportello Smonta e rimonta. Grazie a questa opportunità, resa possibile soprattutto grazie alla collaborazione con Fondazione Cariplo, sarà possibile raccontare la propria idea imprenditoriale che, se valida, verrà appunto “smontata e rimontata”, cioè analizzata e supportata nel suo sviluppo. Se l’idea non sarà invece reputata valida e sostenibile le persone saranno indirizzate verso servizi e opportunità alternative. In alcuni casi poi, prima di iniziare il proprio progetto imprenditoriale, sarà consigliato un corso professionalizzante, magari ragionando insieme a un gruppo di esperti del business plan. Sarà inoltre possibile avere un colloquio con un professionista del settore per orientarsi, verificando con lui se esistano fondi dedicati per la start-up. Per realizzare questa azione è stato coinvolto il Centro per l’Impiego di Gallarate, già partner di rete di Revolutionary Road, che ha accolto l’invito con entusiasmo e disponibilità.

Un percorso simile è stato presentato anche lo scorso anno, grazie al talent “Forma il tuo futuro”, azione di Revolutionary Road inserita all’interno dei cantieri dell’Associazione Aislo, in collaborazione con l’azienda B-Smart Center di Gallarate. In quel caso erano state cinque giovani disoccupate o precarie del territorio, tutte donne, a beneficiare di un percorso di accompagnamento dedicato e altamente specializzato, per capire se la loro idea imprenditoriale potesse funzionare e se il loro hobby potesse trasformarsi in un lavoro vero. A oggi alcune delle loro attività sono già partite, sempre monitorate dagli occhi esperti e vigili di B-Smart che, in collaborazione con Aislo e Innovum, si assicura che le idee abbiano le gambe, che i promotori siano in grado di affrontare la sfida e che il mercato sia pronto e disponibile al business proposto. Insomma un lavoro di squadra tra diversi soggetti profit e non profit, con diverse vocazioni e mission, che insieme hanno progettato e immaginato come aiutare a dare fiducia a queste persone in difficoltà lavorativa, provando a promuovere una cultura imprenditoriale positiva, dove il territorio è il protagonista e incubatore allo stesso tempo. Le giovani aspiranti imprenditrici sono state poi chiamate a restituire ciò che hanno ricevuto alla comunità, in quell’ottica di rete dove chi riceve aiuto e tempo, è chiamato a fare altrettanto quasi spontaneamente. Alcune di loro hanno svolto attività di volontariato per beneficiari di questo progetto fortemente voluto e sostenuto dall’ex assessore ai Servizi Sociali, Margherita Silvestrini, altre si sono impegnate, quando la loro attività imprenditoriale sarà partita e necessiterà di personale, a cercare tra i disoccupati del progetto una possibile risorsa. Ed è proprio dall’analisi di Forma il tuo futuro che è nata l’idea di creare lo sportello di quest’anno, inserendo il confronto con gli esperti così da poter seguire passo passo ogni idea imprenditoriale ritenuta valida, andando a limitare quelli che sono investimenti impropri da parte di cittadini che, senza nessuna professionalità, conoscenza delle regole di mercato, di costi e benefici, o semplicemente senza un business plan, si lanciano in attività destinate al fallimento.

Attività che generano debiti, disoccupazione, frustrazione e disagio in chi ci ha creduto, nonché ricadute su famiglie intere che vedono svanire liquidazioni o risparmi di una vita. Un’altra forma di prevenzione alle situazioni di povertà.