Scuola-lavoro, studenti nelle imprese Ucimu

Il percorso di alternanza scuola/lavoro passa nelle imprese manifatturiere dell’associazione Ucimu-sistemi per produrre, che ha sottoscritto con il Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca il protocollo d’intesa “Favorire nei percorsi scolastici la conoscenza delle eccellenze manifatturiere italiane”, strettamente correlato alla riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione. La legge “Buona scuola”, prevede infatti che gli studenti degli istituti tecnici e professionali realizzino, nell’arco del triennio, quattrocento ore di alternanza scuola-lavoro. Per i ragazzi dei licei le ore dovranno essere duecento.

Con la sottoscrizione dell’accordo, Ucimu e il Ministero dell’Istruzione intendono dar vita a azioni volte a rafforzare l’acquisizione – da parte degli studenti – di competenze tecnico-professionali, di capacità relazionali e imprenditoriali, attraverso iniziative co-progettate tra scuola e impresa.

Ucimu affiancherà le aziende associate offrendo loro supporto concreto nell’organizzazione dei percorsi in alternanza con le scuole e progettando moduli formativi che, rispondenti alle esigenze specifiche delle aziende, sono pensati per presentare agli studenti le logiche che regolano le attività di impresa.

Tra gli obiettivi dell’intesa vi è quello di rafforzare il raccordo tra scuola e mondo dell’impresa e di offrire agli studenti opportunità formative di alto e qualificato profilo per l’acquisizione di competenze spendibili sul mercato del lavoro.

«L’industria italiana della macchina utensile – ha rilevato Luigi Galdabini, presidente di Ucimu – è riconosciuta in tutto il mondo per l’elevata qualità e la forte personalizzazione dell’offerta. Per mantenere alti gli standard assicurati dal made by Italians settoriale, occorrono giovani risorse capaci di operare su tecnologie d’avanguardia, motivati, curiosi, competenti e appassionati di meccanica».

«Questo protocollo – ha continuato Luigi Galdabini – è la base su cui costruire il rapporto tra le imprese associate, sempre alla ricerca di personale qualificato, e i giovani, ai quali potremo presentare in modo diretto e concreto, contenuto, valore e opportunità offerte dal settore della macchina utensile».

«L’alternanza scuola-lavoro cambierà profondamente sia la vita quotidiana degli studenti, sia quelle delle imprese: una svolta culturale, accompagnata in questo caso da Ministero e associazione che – ha concluso il presidente di Ucimu – sono certo, determinerà il successo delle generazioni future in un comparto, quello delle macchine utensili, da sempre orgoglio della manifattura italiana».