Screening insegnanti, avvio con 600 test

Il Giorno - 26/08/2020

A Varese e Busto Arsizio l’Ats punta a coinvolgere «almeno il 70% del personale. Ma occorre una pre-verifica da parte delle scuole»

VARESE di Lorenzo Crespi Ha preso il via l’attività di screening gestita da Ats Insubria per l’effettuazione dei test sierologici sul personale scolastico in vista della riapertura delle scuole a settembre. Ieri sono stati diffusi i dati della prima giornata, quella di lunedì 24 agosto. Sono due le postazioni allestite in provincia di Varese. Nel capoluogo, presso le tende posizionate in via Monte Generoso, sono state chiamate 410 persone. 320 hanno effettuato il test, di cui 9 risultate positive. A Busto Arsizio, nella Sala Dell’Acqua di Malpensafiere, sono stati eseguiti 277 test su un totale di 323 persone convocate. 2 i positivi. Ad illustrare gli aspetti organizzativi è il direttore sociosanitario di Ats Insubria Ester Poncato. «Nelle scorse settimane abbiamo chiesto agli Uffici scolastici territoriali le liste del personale che intendeva sottoporsi al test. In base al primo elenco ricevuto il 20 agosto abbiamo convocato i lavoratori. In questi giorni tanti insegnanti sono ancora assenti, contiamo di aumentare i numeri dalla prossima settimana». Ci saranno infatti ancora due finestre per i dirigenti scolastici per raccogliere le adesioni di chi vorrà effettuare il test, che è su base volontaria. I prossimi elenchi saranno consegnati domani e l’1 settembre. In questi primi giorni si è registrato però un ampio numero di defezioni rispetto ai nominativi comunicati ad Ats: a Varese lunedì mancavano all’appello 90 persone. «È importante che ci sia una pre-verifica da parte delle organizzazioni scolastiche – ha sottolineato Marco Magrini, coordinatore dell’attività di screening – ci siamo posti l’obiettivo di coinvolgere almeno il 70% del personale nelle prossime settimane, ma se già in questi primi giorni abbiamo delle falle sarà più difficile da raggiungere». Tra Varese e Como sono 29mila le persone potenzialmente coinvolte: secondo Ats è importante che ci sia un ampio numero di adesioni, per una maggior sicurezza degli studenti. L’organizzazione è in grado di gestire numeri anche alti. «Possiamo fare fino a 500 test al giorno per ogni postazione – continua Magrini – con la possibilità di aprire anche il sabato e la domenica in caso di un forte numero di richieste». Il test sierologico effettuato dà un risultato rapido: ci vogliono solo 15 minuti per conoscere l’esito. In caso di positività viene effettuato subito il tampone, e nell’attesa del risultato di quest’ultimo il soggetto in questione deve mantenere l’isolamento domiciliare. I test al personale scolastico vengono svolti anche negli ambulatori dei medici di base che hanno aderito alla campagna: sono 41 in tutto il territorio di Ats Insubria.