Scorribande dei cinghiali nei campiIn un anno danni per oltre 55mila euro

La Prealpina - 22/02/2017

Il presidente provinciale di Coldiretti, Fernando Fiori, e il direttore dell’associazione Raffaello Betti, sono stati ricevuti ieri a Villa Recalcati dal prefetto Giorgio Zanzi per un incontro sul tema dei danni prodotti al settore dagli animali selvatici e sulla necessità di nuove concessioni di terreni di proprietà di enti pubblici in affitto a imprenditori agricoli, in particolare giovani.

«Il tema dei danni provocati dalle continue invasioni della fauna selvatica – sottolinea una nota di Coldiretti – sta assumendo, sul territorio della provincia vartesina, dimensioni ancora più gravi rispetto al passato: in poco più di un decennio, siamo passati da un danno complessivo pari a € 35mila a € 65mila euro l’anno».

I dati confermano come la specie più dannosa sia il cinghiale che «è presente in modo abnorme e incontrollato».

Lo scorso anno «i danni da cinghiale sono stati quantificati in € 55mila euro con una incidenza sul totale dei danni pari a oltre l’84 per cento del totale».

Una situazione di disagio e pericolo non circoscritta al solo ambito agricolo, ma che coinvolge «problematiche relative alla sicurezza della circolazione stradale e alla stessa incolumità pubblica e sembrerebbe, a nostro parere, richiedere misure straordinarie da assimilare ad atti di protezione civile».

Coldiretti ha evidenziato, in particolare, la necessità di risolvere le carenze sia in termine di capacità di intervento, si in termini di programmazione: a ciò si aggiunge il problema, molto sofferto dalle imprese «della dilatazione dei tempi di accertamento e di liquidazione e dell’insufficienza dell’indennizzo che risulta, in tutti i casi, essere largamente parziale».

Il prefetto ha espresso «grande attenzione alla problematica, peraltro già nota» e ha assicurato il proprio impegno per giungere «in tempi brevi alla definizione di un incontro in cui partecipino tutti gli attori interessati dal problema: un incontro finalizzato, ovviamente, a trovare la via, percorribile, di una soluzione efficace».

L’altro tema affrontato nella riunione è legato alla concessione in affitto di terreni di proprietà di enti pubblici, via necessaria per dare risposte concrete alla crescente domanda di terreni da coltivare.

Coldiretti ha ricordato, infatti, che «in provincia di Varese, la sottrazione di suolo agricolo ha già privato il territorio provinciale di terreni considerati fra i migliori sia in termini di produttività che di localizzazione».

In particolare il presidente Fiori ha ricordato che «la crescente crescita del made in Varese agroalimentare, fatto di eccellenze produttive che reclamano il giusto spazio territoriale di coltivazione, rischia di essere minacciata o ridimensionata dalla difficoltà sempre maggiore nel reperire gli spazi rurali di coltura da parte delle imprese agricole».

La cessione in uso agli imprenditori agricoli di terreni di proprietà di enti pubblici avrebbe «il vantaggio di stimolare la crescita, l’occupazione e la redditività delle imprese agricole».