Sconto eliminato Artigiani: grazie

La Prealpina - 12/12/2019

-Ottomila aziende della provincia di Varese con meno di 50 dipendenti non devono più preoccuparsi dell’articolo 10 del Decreto Crescita, che aveva introdotto lo “sconto in fattura”: grazie al pressing che Confartigianato Imprese sta esercitando da l luglio scorso, chi effettua lavori di riqualificazione energetica o antisismica non potrà più chiedere, in alternativa alla detrazione fiscale dal 50% all’85% spalmabile in 10 anni, uno sconto immediato sulle fatture da parte dell’impresa che ha realizzato i lavori. Sconto che l’impresa avrebbe potuto poi farsi rimborsare dallo Stato in cinque anni tramite un corrispondente credito d’imposta da utilizzare in compensazione. Un provvedimento che, però, avrebbe scaricato direttamente sull’impresa, quasi sempre di piccole dimensioni, gran parte dell’onere finanziario derivante dal costo dell’in – tervento. L’articolo 10 è stato eliminato in seguito a un emendamento alla manovra di Forza Italia (prima firmataria la senatrice Roberta Toffanin), riformulato e approvato dalla Commissione Bilancio del Senato. Sul tema era intervenuto anche il presidente di Confartigianato Imprese Varese, Davide Galli, preoccupato per i danni che la scelta del legislatore avrebbe arrecato a un settore che in provincia occupa 17.274 addetti, vale a dire il 96% del totale, e che «negli ultimi anni, ha già pagato un prezzo salatissimo alla crisi, perdendo il 4% degli occupati». Giusto, e urgente, chiedere una retromarcia anche perché «solo in apparenza il provvedimento avrebbe potuto agevolare l’utenza finale. Alla lunga, anche i prezzi sarebbero lievitati fino a minare la concorrenza. In particolare, in provincia di Varese il pacchetto ecobonus ha avuto nel 2018 un valore in investimenti pari a circa 66,71 milioni di euro per circa 6.800 interventi. In Lombardia ha toccato i 784,9 milioni.