Sciopero a Malpensa: presidi sindacali e ritardi fino a due ore

La Prealpina - 07/07/2021

Giornata di ritardi e disagi, quella di ieri a Malpensa, come del resto era atteso a causa dello sciopero nazionale del trasporto aereo, con molti dipendenti delle compagnie in trasferta all’aeroporto di Linate per partecipare ai presidi di protesta.

Il volo delle 10.35 diretto per Tunisi è partito con quaranta minuti di ritardo, mentre quello delle 10.45 per Olbia ne ha impiegati quarantasei. E ai viaggiatori che si sono recati verso queste due mete è andata pur sempre meglio che a quelli del volo per Istanbul delle 10.40: gli sventurati hanno dovuto infatti attendere oltre due ore. Ritardi di un’ora e mezza per il Malpensa-Brindisi delle 11, di settantacinque minuti per il volo delle 11.10 diretto a Bari, di centosette per quello delle 13.05 verso Napoli. Cancellati anche due voli aerei per Palermo (partenza alle 12.10) e Catania (15.10).
Situazione migliore sul fronte degli arrivi, con molti voli atterrati addirittura in anticipo: quello che doveva giungere da Tirana alle 11.35 è arrivato ventisette minuti prima e diversi velivoli provenienti dal sud Italia hanno anticipato di una ventina di minuti l’atterraggio.

Sul fronte sindacale, le richieste sono le stesse di sempre: no ai licenziamenti, sì a un tavolo di crisi permanente del settore (con cabina di regia governativa), a un rifinanziamento del fondo del trasporto aereo, a una riforma del settore e del sistema aeroportuale. Si richiedono inoltre la tutela della salute e della sicurezza, il riconoscimento della valorizzazione delle professionalità e l’applicazione dell’art. 203 del decreto rilancio. Lo sciopero di 24 ore è stato proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA e segue quello del 18 giugno. Coinvolti i lavoratori delle compagnie travolte a vario titolo dalla crisi: Alitalia, Air Italy (recentemente interessata dalla proroga della cassa integrazione fino al 31 dicembre), Air Dolomiti, Blue Panorama, Neos. E ancora, dipendenti di Norwegian, Ernest, delle società low cost, di Emirates, fino alle aziende operative nell’ambito dei servizi di assistenza a terra e del catering.