Schiranna, è assaltoTanta voglia d’estate

La Prealpina - 22/06/2020

 Non c’è il mare ma il lago sì, non la montagna ma il Sacro Monte: Varese ha tutto. I varesini, e non solo loro a giudicare dalle code in autostrada provenienti dal sud della provincia e dirette a nord, lo sanno bene. Ieri, dalla prima mattina, il parco Zanzi alla Schiranna, in attesa che aprano ai primi di luglio le piscine, era affollatissimo: famiglie con bambini per il classico giretto tra le giostre, ma soprattutto tanti con l’asciugamano da spiaggia e la ghiacciaia portatile piena di bibite e panini: come una qualunque domenica estiva, nonostante l’emergenza Covid. Molti, fino alla sera, hanno affollato anche la ciclabile intorno al lago, così come quelle che circondano il lago di Comabbio. Ma è stato il parco Zanzi, polmone verde gettonatissimo in estate, ad essere preso d’assalto, come per una vacanza al mare anticipata. Il parcheggio sterrato dove di solito arriva il luna park era pieno già di prima mattina e ancora di più nel pomeriggio, per coloro che hanno deciso di trascorrere alla Schiranna solo il pomeriggio; difficile trovare un posto per l’auto. In molti hanno mantenuto la mascherina, ma non sono mancati gruppi di familiari e amici che l’hanno indossata solo fino a quando sono arrivati. Poi dispositivi nelle tasche e pronti a fare festa, anche al lago di Monate per un tuffo, come non si è potuto per i lunghi mesi di lockdown.

Altrettanto affollato anche il Sacro Monte, sia per un aperitivo all’ombra del Mosè sia lungo la rizzada delle Cappelle.

I varesini tradizionalmente salgono su al Monte la mattina, soprattutto d’estate, per evitare il caldo. Ma l’antica via dei pellegrini, ieri , era piena di gente pure nel pomeriggio, sotto il sole, con una temperatura che ha raggiunto i 27 gradi.

Tutto esaurito sulle rive del Verbano Azzerate le distanze anti contagio

Da Zenna e Maccagno con Pino e Veddasca fino a Reno di Leggiuno, spiagge letteralmente prese d’assalto dai varesini e dai turisti stranieri arrivati in questi giorni sulla sponda lombarda del lago Maggiore dopo la riapertura dei valichi di confine. Il Verbano ha salutato così il primo giorno d’estate, che ha dato la possibilità a migliaia di persone di riversarsi sulle rive del lago per godersi il sole e temperature intorno ai 30 gradi, causando però anche preoccupazione per gli assembramenti che si sono registrati in alcune zone, come ad esempio a Reno di Leggiuno e nella zona di Cerro di Laveno Mombello. «Sono arrivato in spiaggia a Reno – commenta un 29enne -, ma non si riusciva a tenere il metro e mezzo di distanza per il numero di persone presenti sul bagnasciuga. La spiaggia era veramente piena, così come il parcheggio con molte auto anche lungo la strada. Penso fosse ampiamente prevedibile l’assalto alle spiagge e non riesco a comprendere la totale assenza di controlli. Dopo aver lasciato Reno, ho provato a raggiungere Cerro, ma anche qui la situazione era al limite. Ho incontrato anche persone sdraiate sull’aiuola del lungolago. Così ho rinunciato e sono tornato a casa». Un altro problema evidenziato è quello legato alla pulizia e alla manutenzione di alcune spiagge: rami e sterpaglie portati a riva dal maltempo degli scorsi giorni, infatti, riducono lo spazio disponibile, non permettendo alle persone di posizionarsi a distanza di sicurezza per ridurre i rischi di contagio. Spiagge piene anche a Caldè, Porto Valtravaglia, Germignaga, Luino e Maccagno con Pino e Veddasca, senza dimenticare il lago di Monate, dove non solo giovani ma anche famiglie hanno scelto il lago per assaporare questo primo assaggio di estate. Ombrelloni, bibite, gelati, beach volley e racchettoni hanno fatto da cornice. Lungolago preso d’assalto anche a Luino, con bambini alle fontanelle del Parco a Lago di Luino.