«Schiaffo alla nostra ferrovia»

I politici dell’area del Verbano hanno sempre più la sensazione che la linea ferroviaria che li attraversa, da Bellinzona via Luino fino a Sesto Calende, non sia più all’interno di un disegno più ampio di mobilità e trasporto regionale per i passeggeri. Il tema è tornato prepotentemente alla ribalta dopo un importante convegno svoltosi a Lugano dal tema “Un mare di Svizzera”, organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale di Genova e Savona, i due porti che più di altri beneficiano dell’incremento di convogli ferroviari merci che viaggiano dal Nord al Sud Europa. Tra le altre cose si è parlato del collegamento Milano Lugano via Chiasso in 22 minuti e di una accelerazione in atto per il completamento dell’asse ferroviario-logistico fra Genova-Milano-Lugano-Zurigo-Strasburgo. L’incontro patrocinato dalle Ambasciate di Svizzera e Italia ha sancito quindi una nuova pianificazione infrastrutturale per le merci ma fruibile dai passeggeri, che renderà Milano un quartiere sul mare di Genova, con un tempo di percorrenza di 45 minuti. Da Lugano, dunque, in poco più di un’ora si arriverà a vedere la città della Lanterna. La notizia, bella oggettivamente, ha scaldato gli animi dei politici sul Lago Maggiore perché avviene tutto sull’altra direttrice, Lugano –Chiasso – Milano. «Il trasferimento del trasporto delle merci sui treni nel tempo – ha detto Alessandra Miglio, assessore ai trasporti del Comune di Luino – si sta rivelando anche una grande opportunità per lo sviluppo dei territori collegati, con sempre più persone che approfittano dei collegamenti più rapidi e posti di lavoro che si creano: ma quale futuro avrà Luino se non beneficerà di questa innovazione? Sulla nostra direttrice i comuni hanno ad oggi poche garanzie da parte degli enti superiori – Provincia e Regione – di essere inseriti in questo nuovo assetto con qualche vantaggio per l’economia locale, e questo è uno scandalo per tutto il territorio. Lugano-Milano in 22 minuti? La risposta deve essere Luino-Milano in non più di un’ora almeno per quattro corse al giorno e la garanzia di una cadenza oraria dei treni verso Sud, evitare in alcuni orari il trafficato nodo di Gallarate, passando dalla bretella di Sesto anche per arrivare a Milano, senza ulteriori fermate. Va mantenuto un collegamento efficiente con Malpensa, almeno senza cambio di marciapiede a Gallarate, allora perché non mettere qualche TILO diretto fino a Milano visto che non ripiegherà per Malpensa? Anche il sindaco di Sesto Calende, Marco Colombo, eletto in consiglio regionale con Attilio Fontana, è disponibile a fare squadra con l’Alto lago per lo sviluppo turistico della sponda orientale». Anche Andrea Pellicini chiama all’unità politica. «Da sempre la linea passeggeri più veloce tra il nord Europa e Genova – dice – è stata quella del Lago Maggiore. Questa via di trasporto deve tornare ad essere una priorità per lo sviluppo del Verbano. Mi appello pertanto ai rappresenti del territorio in Regione e in Parlamento. Lavoriamo insieme per cercare di ribaltare logiche ingiuste e palesemente contrarie ai nostri interessi vitali»