Scenario europeo:«L’Italia adesso non basta»

l ministro dell’istruzione Stefania Giannini lancia l’invito ad una «alleanza strettissima tra pubblico e privato» per cogliere le nuove opportunità del business dello Spazio che si presenta oggi come «uno dei settori più promettenti anche come leva per lo sviluppo economico».

«Tutte le aziende, le piccole o le grandi come Leonardo-Finmeccanica, siano coese con le politiche del Governo», ha sottolineato il ministro, ad un convegno dell’Aspen Institute in collaborazione con Leonardo.

«Leonardo è pronta a cogliere le opportunità che questo nuovo scenario offre», garantisce l’ad Mauro Moretti (nella foto): «Sullo Spazio stiamo rivedendo completamente il nostro business. Leonardo sta investendo», ha sottolineato, aggiungendo sul fronte delle attività del gruppo nel settore che ci sono “notizie” in arrivo, attese entro fine anno. «Siamo tornati ad essere un player fondamentale in Europa. L’Italia – ha indicato il ministro – ha voluto e potuto riaffermarsi come un protagonista». Si apre ora, ha sottolineato, «la partita del protagonismo e delle politiche» da mettere in campo per consolidarlo e svilupparlo ancora.

Stefania Giannini ha sottolineato la visione europeista del Governo sul settore. Per l’ad di Leonardo Finmeccanica, Moretti, è una sfida da affrontare a partire dal nodo «delle dimensioni critiche necessarie per fare collaborazione e competizione», avvertendo che «la dimensione nazionale rischia di essere insufficiente»; e al Governo chiede di mantenere la strada presa. «Sta facendo moltissimo, è uno dei settori più seguiti». Quello che il Governo oggi potrebbe fare di più, dice ancora Moretti, è impegnarsi per «imporre persone chiave» in Europa «dove si prendono decisioni», per non rischiare di avere «tanti tecnici e poche persone che decidono».

Dal presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, l’invito a guardare tutte le «brillanti partnership» che vedono l’Italia in prima linea nel settore nel mondo che, a partire dalle collaborazioni con la Nasa, «sono tante e sono altrettanto importanti del nostro ruolo in Esa», in vista della ministeriale di dicembre a Lucerna dell’Agenzia spaziale europea, un appuntamento chiave per il business dello spazio; settore in cui l’Italia è «il terzo contributore in Europa nell’Esa, ma è anche la sesta potenza al mondo».

Il fatturato italiano nel settore «è di 1,6 miliardi, tre con l’indotto, con seimila addetti», ha evidenziato l’ad di Telespazio, Luigi Pasquali. «Il valore complessivo del settore a livello mondiale è di 323 miliardi di dollari – ricorda Leonardo-Finmeccanica – e recenti dati Nasa indicano che un dollaro speso nello Spazio genera 18 dollari in ricadute dirette e indirette su diversi settori». Per Mauro Moretti «si tratta di un mercato in profonda evoluzione, nella componente manifatturiera e soprattutto in quella dei servizi, con la progressiva apertura al settore privato e alla contaminazione delle innovazioni derivanti dalla rivoluzione digitale»: questo il “nuovo scenario” di cui «Leonardo è pronta a cogliere le opportunità».