Scalo crocevia del turismo mandarino

La Prealpina -

Scalo crocevia del turismo mandarino

malpensa (g.c.) La Fondazione Italia Cina e Ivy Alliance Consulting hanno siglato ieri a Pechino, alla presenza dell’ambasciatore italiano Ettore Sequi, un Memorandum of understanding triennale che dà il via alla collaborazione per la promozione del turismo cinese in Italia e per i progetti formativi nell’ambito del programma Quality service certification (Qsc). Si tratta di una certificazione cinese di qualità per l’accoglienza del turista cinese, implementata dall’ente governativo China national tourism administration (Cnta) e assegnata alle strutture che rispondono ai requisiti richiesti.

Tra queste c’è Malpensa che già nel 2014 aveva ottenuto dal Consolato generale della Repubblica di Cina il certificato di “Chinese friendly airport” grazie ai servizi offerti in aeroporto. Al Terminal 1 ci sono per esempio lo shopping helper che parla cinese, la segnaletica e l’informativa aeroportuale in lingua straniera, aree speciali di prodotti tipici del made in Italy con indicazioni in cinese e la App per smartphone con gli ideogrammi. Risale invece allo scorso gennaio l’ottenimento della Qsc della China national tourism administration, una certificazione che aiuta i viaggiatori cinesi a identificare prodotti e servizi di qualità offerti dai fornitori dei Paesi visitati aggiungendo maggiori garanzie per il cliente. Sono circa 400 i soggetti che hanno ricevuto il riconoscimento in 42 Paesi del mondo. In Italia hanno già aderito hotel, agenzie di viaggio, shopping stores, attrazioni turistiche (come lo Sferisterio di Macerata) e Malpensa, un aeroporto che parla sempre più il mandarino grazie ai collegamenti diretti serviti da Air China (Shangai e Pechino), Cathay Pacific (Hong Kong) e Neos (Jinan, Shenyang, Tientsin e Nanchino). Con il memorandum of understanding siglato in ambasciata a Pechino, attraverso i corsi della sua scuola di formazione permanente, la Fondazione Italia Cina contribuirà a formare gli operatori turistici impegnati nella filiera dell’accoglienza In Italia, adeguandone gli standard a quelli richiesti dalla certificazione Qsc. «Il turismo cinese sta crescendo, con turisti più istruiti, benestanti e tecnologici», spiega Margherita Barberis, direttore generale della fondazione. «Dobbiamo essere pronti a offrire servizi che possano soddisfare esigenze sempre nuove e differenti».