Scalata dell’euro sul franco svizzero

Continua l’irresistibile scalata dell’euro sul franco svizzero, che ieri ha toccato addirittura la quota di 1,16. Vuol dire che, cambiando 100 franchi si porterebbero a casa soltanto 86 euro e spiccioli. Era dal 15 gennaio 2015 e cioè da quando venne abolito il cambio minimo fra franco ed euro di 1,20, fissato come limite dalla Banca nazionale svizzera, che la moneta dell’Europa non tornava a essere così forte. Dopo più di due anni e mezzo in cui l’euro, a parte qualche oscillazione, si è tenuto costantemente fra l’1,05, e l’1,10, nelle ultime settimane si è impennato. Fra luglio e agosto si oscillò attorno ai valori di 1,13 e 1,14 e, quando ci fu un parziale sgonfiamento, si pensò al classico fuoco di paglia. Invece negli ultimi giorni le “braci” sono tornate ad ardere.

Il boom dell’euro e la debolezza del franco stanno creando qualche malumore all’interno del popolo dei frontalieri che, quando vanno a cambiare lo stipendio, convertendo i franchi in euro, vedono portarsi a casa meno rispetto a quanto avveniva fino a pochi mesi fa. Va ricordato, tuttavia, che il cambio attuale è decisamente meglio rispetto a qualsiasi tasso anteriore al gennaio 2015 e che la tendenza storica vede il franco perennemente più forte rispetto all’euro.

Senza andare troppo indietro nel tempo, in questi anni il corso dell’euro – sui mercati finanziari dal 1999, in circolazione monetaria effettiva dal primo gennaio 2002 – ha toccato il suo massimo assoluto rispetto al franco nel 2007, a 1,68 franchi. Nell’agosto 2011 arrivò invece un minimo a 1,0070 e la Bns decise di agire: il 6 settembre 2011 fece sapere di non voler tollerare un corso sotto 1,20. Il resto della storia la si conosce.

Inoltre un franco debole è vero che penalizza lo stipendio nel breve periodo, ma nel lungo periodo, alimenta l’export delle aziende svizzere e quindi conserva i posti di lavoro. Anche quelli degli oltre 20.000 frontalieri varesini. L’altro lato della medaglia è che molti lavoratori, quando il franco decollò, si videro decurtare il salario mentre ora, che avviene il contrario, difficilmente accadrà il contrario.