Saronno – Museo Giuditta Pasta nella rete regionale dei musei

La Prealpina - 29/04/2021

È nato ufficialmente il museo “Un salotto a Saronno” dedicato alla cantante lirica saronnese Giuditta Pasta: dopo il disco verde dell’altra sera in consiglio comunale, la struttura entra nella Rete museale della Lombardia e
già si pensa a fare ancora di più: il sogno è quello di abbinare all’esposizione una scuola di lirica, che sarebbe fra le poche in Italia.
Per una volta l’assemblea civica è stata tutta d’accordo: maggioranza e minoranza si sono insieme “inchinate” alla Divina, come era chiamata nell’Ottocento Giuditta Pasta, quella che oggi sarebbe una superstar a livello
mondiale.

Giuditta era nata il 26 ottobre 1797 (o il 9 aprile 1798, non è certo) proprio a Saronno.

«Ricevuta in dono la Collezione Cavallari, splendida raccolta di materiale che la riguarda, abbiamo dato seguito con grande entusiasmo al progetto della creazione di una vera raccolta museale nella sede di rappresentanza del Comune, Villa Gianetti in via Roma» ha detto in sintesi il vicesindaco Laura Succi nel suo intervento nel consiglio comunale
tenutosi online per l’emergenza coronavirus:
«Il riconoscimento da parte dell’assemblea civica va anche nella direzione di creare una rete museale cittadina e ci consente di entrare nel circuito regionale e nazionale».

Succi, che è assessore alla Cultura, vede il museo di Giuditta Pasta anche come polo culturale con sinergie con l’altra mostra permanente già ospitata a Villa Gianetti, quella dedicata al pittore saronnese Francesco De Rocchi, maestro della corrente del “chiarismo”.

Ora una scuola di lirica
Ma oltre al museo potrebbe arrivare anche una scuola di lirica. A rilanciare è stato il presidente
del consiglio comunale ed ex sindaco, Pierluigi Gilli. Proprio a lui si deve, anni fa, il recupero di Villa Gianetti e la trasformazione in sede comunale di rappresentanza: «Ora che il museo è realtà, il sogno potrebbe essere di
fare nascere una scuola di lirica. Oggi i grandi interpreti sono soprattutto asiatici e la “vicinanza” con Giuditta Pasta potrebbe essere lo stimolo giusto per un istituto di questo genere in una Saronno particolarmente sensibile a
questo tema, considerando che qui opera da anni anche il gruppo degli Amici della lirica».

Destra e sinistra uniti
La Divina ha messo d’accordo tutti, per una volta non c’è stata maggioranza e minoranza in consiglio comunale quando si è trattato di varare ufficialmente la nascita del museo a lei dedicato. «È il coronamento di un percorso
iniziato nel 2019 e per il quale si erano spesi già l’allora sindaco Alessandro Fagioli e l’allora
assessore alla Cultura, Maria Assunta Miglino» ha ricordato Agostino De Marco di Forza Italia. Soddisfattissimo anche il gruppo della Lega: «Siamo contenti che questo progetto sia diventato realtà» hanno rimarcato Alessandro e Raffaele Fagioli. Uniti ai commenti positivi dell’attuale maggioranza civici-Pd anche Luca Davide («per la nascita di
un altro importante luogo della cultura saronnese »), Mauro Rotondi, («Un museo di grande valore»), e Francesco Licata, che ha sottolineato il valore di questa iniziativa per tutta la comunità.