Saronno: Museo Gianetti – Un quarto di secolo tutto di ceramica

La Prealpina - 23/10/2019

Tempo di festeggiamenti per il Museo della ceramica “Gianetti” di via Carcano, che compie 25 anni; l’inaugurazione era infatti avvenuta nel 1994. L’attuale casa-museo è stata l’abitazione delle sorelle di Nina Biffi, moglie del collezionista ed imprenditore saronnese Giuseppe Gianetti. La villa è stata poi donata alla Fondazione Coe, Centro orientamento educativo, per ospitare la collezione composta da oltre 700 ceramiche settecentesche, alle quali si sono aggiunte altre donazioni e ceramiche contemporanee.

Gli arredi della villa, come i lampadari, i tappeti, i mobili sono diventati parte integrante della casa-museo e negli armadi saranno esposti alcuni documenti e oggetti rappresentativi dei personaggi che hanno contribuito a creare il museo e la collezione: le foto nelle cornici originarie dei proprietari con la parte genealogica e storica; gli album di fotografie dei vari momenti con vedute storiche della città; i diari di Giuseppe Gianetti e di sua moglie Nina Biffi; notule che testimoniano lo scambio di corrispondenza tra il collezionista saronnese e gli antiquari; oggetti in argento della famiglia Gianetti-Biffi. Inoltre saranno esposti oggetti di momenti quotidiani che testimoniano come si viveva a Saronno nella prima metà del Novecento, tra cui alcune ceramiche di pregio, e servizi da tavola.

«A novembre ospiteremo “Keramos“, rassegna itinerante con opere in ceramica di artisti contemporanei e del Novecento – ricordano i responsabili del museo – Inoltre saranno finalmente abbattute le barriere architettoniche della casa-museo rendendo così le collezioni accessibili a tutti. Gli spazi allestiti con gli oggetti della famiglia Gianetti saranno utilizzati anche per accogliere opere in prestito di altri importanti collezionisti».

I festeggiamenti per il 25esimo del museo iniziano ufficialmente sabato 26 ottobre con una cerimonia alle 18.30; con aperture quindi settimanali il martedì e giovedì (dalle 15 alle 18) e sabato (dalle 15 alle 19) e termineranno con la seconda edizione della “Festa della ceramica” del giugno 2020.