Saronno I commercianti storcono il naso

La Prealpina - 28/07/2017

«Saronno ha bisogno di essere rilanciata e per farlo serve l’impegno di tutti»: a lanciare l’appello è Jerry Quarticelli, titolare di un bar di via San Giuseppe, a pochi passi della zona a traffico limitato. «Abito a Saronno da 12 anni e da 14 mesi, dopo aver gestito altri bar a Milano, ho deciso di scommettere sulla mia città, aprendo un bar in centro» racconta Quarticelli. «Nei fine settimana, in primavera e in estate, proponiamo sempre musica dal vivo, mentre in inverno organizziamo dei concerti acustici. Penso che la nostra città abbia delle grosse potenzialità da sfruttare, ma per il momento trovo però che sia un po’ spenta: è quindi necessario fare qualcosa per renderla sempre più vivace e accogliente».

Secondo Quarticelli «Le aperture serali dei giovedì come pure la Notte Bianca sono state senz’altro delle iniziative valide e positive, ma non mi pare si possa dire che siano sufficienti a ridare slancio a Saronno. Oltre che guardare alla zona a traffico limitato vera e propria – propone Quarticelli – penso sarebbe utile anche coinvolgere le attività che si trovano nelle vie vicine, come appunto la via San Giuseppe che, pur avendo un buon passaggio di gente, è quasi sempre “dimenticata” quando ci sono da allestire feste e appuntamenti».

«Ai giovedì mi pare ci sia stata molta meno gente del solito – si amenta Lara Fierro, che lavora in un bar di via San Cristoforo – c’è bisogno di più informazione per le iniziative promosse dal Comune ed è necessario sviluppare nuove sinergie tra i commercianti».

«Noi abbiamo aperto prima del Natale dell’anno scorso – racconta Severia Banfi, della ciabatteria di via San Cristoforo – i giovedì non riusciamo ad essere aperti, ma di giorno qui c’è un bel di giro di gente, anche se gli affari non vanno ancora cpome vorremmo».

«Ci vogliono più iniziative e più impegno da parte del Comune che anche in passato non si è mai distinto – spiega Simona Carugati, da 10 anni titolare di un negozio di abbigliamento per bambini – ai giovedì quest’anno ho visto meno gente, anche se se forse c’erano soltanto più persone in ferie e serve più collaborazione tra i commercianti».

«Noi al giovedì abbiamo lavorato bene – fa sapere Sabrina Lorusso, che lavora in una gelateria aperta nel marzo dell’anno scorso – certo sarebbe senz’altro utile una maggior collaborazione tra tutti i commercianti per organizzare sempre nuove iniziative».

«La nostra strada è buia – protesta Vincenzo Macrì, da 4 anni titolare di un bar in via Verdi – al giovedì abbiamo visto meno gente che in passato; per rilanciare Saronno serve più impegno da parte del Comune».