Saronno Ex Isotta Fraschini, asta deserta

Sinora non l’ha voluta nessuno e non è andata meglio neppure stavolta, penultimo tentativo di vendita all’asta dell’area ex industriale Isotta Fraschini di Saronno. Ultimissima chance sarà a giugno, a un prezzo a quel punto particolarmente appetibille, spiccioli rispetto alle richieste iniziali del tribunale che coordina la cessione dell’ex Isotta.

Ma andiamo con ordine e partiamo da quanto accaduto mercoledì nella sede della cooperativa Adjuvant di piazza Santa Maria a Busto Arsizio, dove c’è stato l’ennesimo tentativo di vendita: base d’asta 7 milioni, quattro in meno degli 11 milioni iniziali dell’anno scorso, e offerta minima di 5.280.000 euro. Come in passato, non si è presentato nessuno. C’era però, spettatore interessato, Alessandro Merlotti per il comitato di cittadini saronnesi “Obiettivo Isotta” che sta seguendo il futuro di questa consistente porzione di Saronno situata fra centro e periferia e a due passi dalla stazione ferroviaria centrale, dove da trent’anni ci sono solo capannoni abbandonati. A distanza ha seguito gli ultimi sviluppi anche Luciano Silighini Garagnani, ex candidato sindaco saronnese, produttore e regista, che per conto di alcuni investitori è interessato all’ex Isotta.

«A Busto si è tenuto il quarto esperimento d’asta per l’ex Isotta – riepiloga Merlotti – La prossima volta, che sarà anche l’ultima, dovrebbe essere a giugno, con prezzo base di 4. 505.600 euro, e offerta minima di 3.379.200 euro».
Una cifra a quel punto allettante, fosse anche solo per il valore della “superficie” che si otterrebbe. Ma l’ostacolo, ciò che spaventa davvero, è il “dopo”, ovvero i costi della bonifica dell’area ex industriale, che restano tutti da quantificare e che si potranno conoscere davvero soltanto in corso d’opera. Insomma costi indefiniti e indefinibili che per il momento hanno fatto scappare tutti i possibili interessati.

«Se anche quest’estate non arriverà la fumata bianca per la cessione dell’area, il professionista delegato alla vendita rimetterà gli atti al giudice» ricorda Merlotti.

Da parte del Comune c’era già stata in passato una “apertura” a valutare qualunque progetto e per quanto di competenza favorire il recupero dell’area; a rilanciare è Silighini, che per conto di alcuni investitori ha già presentato in Municipio un “masterplan” per farne un parco giochi tematico per i bambini, per ora battezzato “Luraland”:

«Se da parte dell’amministrazione del sindaco Alessandro Fagioli ci sarà una chiara presa di posizione al riguardo, ovvero un via libera a tale progetto, noi siamo pronti a presentare un’offerta, e lo faremo a giugno. Crediamo che il parco tematico di Amaretto, Mandorla ed Elisir, i personaggi di fantasia creati per animarlo, possa produrre duemila posti di lavoro. Obiettivo potrebbe essere l’inaugurazione a Natale 2020». Ma per prevedere il futuro sembra davvero troppo presto.