Cassano Magnago – Bitcoin e bottega

La Prealpina - 17/09/2022

Mentre qualcuno ancora discute sui pagamenti elettronici, c’è chi accetta già quelli virtuali. Retelandia, azienda di Cassano Magnago, è tra le prime in Italia ad aver installato sulla sua piattaforma di e-commerce, il servizio Tinkl che permette ai clienti di pagare in criptovaluta.

Retelandia opera da molto tempo nella distribuzione e nel commercio di reti e prodotti ad esse complementari. Nel magazzino, vicino all’aeroporto della Malpensa, l’azienda dispone di una vasta tipologia di reti stoccate in quantitativi importanti e si sta sviluppando inserendo tipologie di prodotti per l’abbellimento della recinzione e del giardino in generale, mantenendo un’elevata conoscenza specifica degli articoli che costituiscono ciascuna delle linee prodotto proposte con prezzi altamente competitivi. «Garantiamo la massima esperienza tipica della bottega con la convenienza che spesso si trova in grande distribuzione, il tutto a portata di click», spiega il titolare, Carlo Pisan, nel definire quella che ormai dovrebbe essere la struttura di tutte le aziende competitive che guardano al futuro. «Come è successo a molti imprenditori, è stata la pandemia a darci lo stimolo per evolvere. Per andare incontro alle mutate esigenze di mercato nei due anni più critici della storia recente, abbiamo lavorato moltissimo per migliorare il nostro e-commerce e l’esperienza di acquisto per i nostri clienti». Se prima della pandemia la vendita fisica era ancora in concorrenza con quella online, con il Covid l’unica possibilità di andare avanti era legata alla rete.
«Per quanto un imprenditore cerchi sempre di tenersi aggiornato e al passo coi tempi, in pandemia ci siamo dovuti tutti riadattare e imparare come promuoverci in un mondo, quello del web, che adotta logiche differenti. Un grande aiuto lo abbiamo avuto dai webinar organizzati dalle associazioni di categoria. Proprio partecipando ad un approfondimento organizzato da Ascom Confcommercio ho capito che per restare al stare al passo con i tempi bisogna giocare d’anticipo».
Ormai tutti gli e-commerce offrono le più svariate modalità di pagamento: con carta di credito, paypal, bonifico, contrassegno, fino alla rateizzazione. «Per offrire un servizio in più ai nostri clienti nell’esperienza di acquisto, abbiamo quindi introdotto il pagamento in cryptovalute. Oggi si contano sulle dita di una mano le imprese in Italia che lo fanno, ma è un trend che andrà crescendo». Com’è stato agli albori dell’e-commerce, quando la maggior parte degli store online accettava solo pagamenti con bonifico o in contrassegno e quelli in cui si potevano usare le carte di credito erano pochissimi. «Tra l’altro non è nemmeno un investimento impossibile da sostenere o impegnativo da gestire per un’impresa», sottolinea: «Noi ci appoggiamo a una piattaforma cripto che si occupa direttamente di convertire ogni incasso bitcoin direttamente in euro, azzerando le principali problematiche legate al rischio cambio o nella gestione amministrativa/fiscale. Sono inoltre un soggetto vigilato e iscritto al registro formale dei cambiavalute virtuali dell’OAM». In pratica, selezionando la modalità di pagamento in crypro, il sistema si collega al wallet del cliente, che è una sorta di portafoglio virtuale che raccoglie diverse monete (le più comuni sono bitcoin ed ethereum), e preleva l’equivalente in euro. «Tutta questa operazione è gestita da terzi», conclude Pisan, «noi riceviamo direttamente il pagamento in euro, come una classica transazione».