Sarà la Sea a svilupparel’aeroporto di Teheran

La Prealpina - 13/04/2016

Dopo Malpensa e Linate, quello di Teheran sarà di fatto il terzo aeroporto gestito dalla Sea. Lo ha riferito ieri durante il comitato per Malpensa il sindaco Edoardo Guenzani, spiegando per quale motivo il presidente della società degli scali milanesi Pietro Modiano – in Iran insieme alla delegazione del premier Matteo Renzi – ha dovuto disertare l’incontro con la politica gallaratese fissato da tempo per presentare le linee del nuovo Masterplan.

Un’assenza usata al termine della commissione – convocata comunque ieri alle 18.15 a Palazzo Borghi cambiando in corsa l’ordine del giorno – come grimaldello dalla Lega Nord per scatenare la bagarre politica, suscitando la reazione indignata prima del sindaco e poi del presidente del comitato, il consigliere comunale Dario Terreni (Pd).

L’accordo

Mentre Guenzani annunciava i piani di espansione di Sea, Il Sole 24 ore diramava i dettagli del memorandum of understanding firmato da Modiano d’intesa con i vertici della Iac (Iran airport company) per il progetto di sviluppo dell’aeroporto Mehrabad di Teheran, il più grande aeroporto del Paese. Secondo il noto giornale finanziario, la società di gestione dello scalo iraniano sarebbe intenzionata a rinnovare e modernizzare le proprie strutture, innalzando la qualità e i servizi ai massimi standard internazionali, per aumentare sia il numero dei passeggeri in transito sia i ricavi dei settori aviation e non aviation. Per farlo si è affidata a Sea, che in base a un primissimo accordo siglato due mesi fa ha già realizzato un primo concept del progetto. Il memorandum d’intesa sarà valido per quattro mesi, dopo i quali si procederà, in caso di approvazione, a discutere e negoziare la stipula del joint venture agreement. Del resto i vertici di Malpensa e il mondo dell’aviazione commerciale iraniana si conoscono da tempo. In brughiera sono infatti ben due le compagnie che offrono collegamenti diretti da Milano a Teheran: Mahan Air e Iran Air. Sono infatti 12mila gli italiani che ogni anno, per svago o per lavoro, si recano in Iran. Mentre gli iraniani che scelgono l’Italia sono circa 30mila, quanti sono i visti concessi dall’ambasciata nel corso del 2014 (l’ultimo dato disponibile).

La polemica

L’assenza di Modiano, comunicata a Terreni giovedì scorso durante la presentazione dell’“Mxp- Economic Footprint” all’Infocenter di Malpensa, era dunque ampiamente giustificabile. Non però secondo il capogruppo della Lega Nord Paolo Bonicalzi , che durante le battute finali della commissione ha sferrato l’attacco. Prima ha accusato la maggioranza di centrosinistra di aver invitato Modiano “a fini elettoralistici”, poi ha trovato una personalissima motivazione sulla sua assenza: «Quando ha capito che siete un cavallo perdente ha disertato l’incontro. La sua diserzione sancisce il vostro fallimento». Guenzani, parafrasando una massima di Albert Einstein utilizzata poco prima da Massimiliano Serati (Liuc) spiegando alcuni dati sulla crescita occupazionale di Malpensa (“La mente è un paracadute, funziona solo se la apri”), ha perso le staffe e ha risposto a tono: «Non ti si è aperto il paracadute». Guenzani era talmente infastidito, al pari di Terreni che ha respinto le accuse («Come ti permetti, qui non stiamo mica giocando») che al termine dell’incontro si è rifiutato di stringere la mano tesa da Bonicalzi. Sono le prime scintille di una campagna elettorale che si annuncia lunga ed elettrizzante.