Sarà il Natale del pensierino

La Prealpina - 05/12/2016

Sta per partire anche in provincia di Varese la caccia al regalo di Natale, in generale senza picchi positivi o negativi rispetto all’anno scorso: la stagione festiva dunque tiene anche se, in realtà, entrerà a pieno regime fra il 10 e il 15 dicembre. Per ora, dunque, sembra che i portafogli non siano ancora roventi.

«Un fatto normale e prevedibile – commenta Rosita De Fino, direttore territoriale Confesercenti Regionale Lombardia -. Del resto si aspettano ancora le tredicesime che daranno la possibilità di concedersi degli acquisti. In questi giorni si valuteranno le previsioni di spesa ma la sensazione è che vinca la tendenza al risparmio, con la preferenza per operazioni come black Friday o carte fedeltà. Non ci aspettiamo molto di più rispetto agli anni passati in termini di consumi: in linea generale si ipotizza una media di spesa di 50-70 euro a regalo, non di più». Insomma se un tempo sotto l’albero si mettevano doni importanti anche dal punto di vista economico e magari si diventava formichine nel resto dell’anno, oggi «accade il contrario con una netta inversione – aggiungeMarco Parravicini, fiduciario cittadino di Ascom Varese -. Il natale sarà focalizzato sul “pensierino”, non con cifre bassissime, ma in media mai superiori ai 100-120 euro, mentre lo shopping più impegnativo o l’acquisto singolo di alto valore è distribuito negli altri mesi. Questa tendenza si avverte da almeno un paio d’anni. Il movimento in centro a Varese è già buono, anche se di solito si aspetta l’Immacolata».

Fra i settori più gettonati, ancora una volta, c’è la tecnologia, sebbene in questo campo «il concorrente più temuto sia diventato Internet, in particolare sugli elettrodomestici, con la battaglia sul prezzo sempre più aggressiva e la conquista di fette di mercato ampie – rimarca Parravicini -. Restano in attesa, invece, abbigliamento e calzature per i doni in famiglia, visto che molti aspettano i saldi del 5 gennaio».

Una data ancora festiva che permetterà un “giochino” abbastanza semplice: «Alcuni faranno il regalo all’Epifania anziché a Natale contando già sulle promozioni – dice Rosita De Fino -. Noi stiamo lavorando con un coordinamento regionale perché ci siamo accorti del calo della spesa. Ci riuniremo ancora a febbraio sperando di arrivare a nuove regole entro i saldi estivi, visto che le abitudini dei consumatori sono decisamente cambiate. Serve maggiore equilibro e una sorta di rieducazione in un mercato libero che di fatto propone sconti tutto l’anno».

Un Natale senza troppi scossoni, dunque, che non dovrebbe deludere i commercianti ma nemmeno far stappare la bottiglia per il picco di consumi: c’è però un dato positivo e cioè che la Vigilia cada di sabato e il 25 di domenica. «In pratica sarà a disposizione una settimana intera e questo dovrebbe favorire gli acquisti anche fino all’ultimo momento», conclude Parravicini.