Santa Caterina del Sasso – Senza stranieri l’Eremo perde 33mila euro

La Prealpina - 21/12/2020

Il 2018 fu l’anno del controverso passaggio di consegne dagli Oblati ai Francescani, il 2019 vide la contestata introduzione del ticket d’ingresso, il 2020 ha vissuto la pesante chiusura di primavera e d’autunno imposta dal Covid-19. «Per questo non possiamo che investire con fiducia nel nuovo anno – sottolinea Marco Riganti, consigliere provinciale con delega al Bilancio – che, se entro l’estate la pandemia lascerà posto ad un ritorno alla vita normale, vedrà un rilancio in pieno stile dell’Eremo di Santa Caterina sotto il profilo dell’immagine turistica da mettere in campo nelle sedi più diverse». Di che cosa si stia parlando e su quali elementi concreti gli uffici di Villa Recalcati stiano lavorando non è dato sapere: sul punto, Riganti preferisce mantenere una certa riservatezza pur assicurando che «si tratta di operazione complessa e a vasto raggio che aprirà nuovi orizzonti al nostro gioiello architettonico».

Intanto arrivano i dati ufficiali sulla stagione chiusa a fine ottobre che, tenuto conto del lunghissimo periodo di stop, sono tutt’altro che disprezzabili. Gli incassi giugno-ottobre 2020 ammontano infatti a 213.479 euro, vale a dire poco più di 33mila meno dell’analogo periodo 2019, quando raggiunsero 246.769 euro, col mese di agosto sempre in testa alla classifica. Discorso leggermente diverso per quanto riguarda, invece, la tipologia dei biglietti staccati. Se diminuisce tutto sommato di poco quella relativa al ticket “intero“, passati da 33.798 a 31.291, più evidente risulta quella del formato “ridotto” (da 25.953 a 19.008) che spetta ad over 65 e residenti in provincia, mentre sfiorano il doppio i biglietti gratuiti (da 6.327 a 11.294) che si riferiscono a studenti, docenti e soprattutto residenti nel territorio comunale. Segno che ad una riduzione del turismo in generale – con particolare riguardo a quello straniero – ha fatto da contraltare un aumento del turismo locale, che però non ha potuto compensare i minori incassi proprio perché ha usufruito della gratuità. Nei cinque mesi presi in considerazione, l’Eremo ha ricevuto infatti la visita di 61.593 turisti e fedeli per il 2020 contro i 66.078 degli analoghi cinque mesi di un anno fa. Dal punto di vista tecnico-gestionale, dallo scorso 31 ottobre gli incassi spettano al concessionario (la Società Patrimoniale), mentre la Provincia incasserà il canone.

Ricordiamo che l’Eremo rimarrà chiuso, salvo ulteriori proroghe, fino al 15 gennaio; possibile solo l’accesso per la messa delle 17, previo prenotazione telefonica.