Sanofi Aventis verde con il trigeneratore

È un gigante bianco costato tre milioni e ottocentomila euro: il trigeneratore di cui si è dotato lo stabilimento di Origgio della Sanofi è stato presentato ieri mattina durante una visita della commissione regionale Ambiente e protezione civile. Il complesso situato nella zona industriale del paese è la casa della celebre Enterogermina ed anche del Malox, prodotti farmaceutici che tutti conoscono.

Per realizzarli, ora, si fa tanto uso di energia pulita, perchè questo maxi impianto che si trova a margine del piazzale interno, vicino ai capannoni che si sviluppano lungo viale Europa, fa risparmiare tanta elettricità. Va a gas metano, l’acqua che lo raffredda viene poi riusata d’inverno per scaldare gli ambienti e d’estate per raffreddarli e consente il riuso anche del vapore che va in una caldaia a condensazione. «Ci consente di ridurre sensibilmente la bolletta energetica dello stabilimento, che pesa per un 13,6 per cento sul totale delle spese – ha riepilogato Luca Angelino dello staff tecnico – Finalizzato alla produzione combinata di energia elettrica, termica e vapore attraverso il recupero dei fumi, è progettato per migliorare l’efficienza energetica del sito produttivo. Permette di abbattere i costi energetici del 27,8 per cento e contribuisce alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica per un 3 per cento».

A fare gli onori di casa Roberto Di Domenico, direttore dello stabilimento origgese: «La visita della commissione Ambiente e protezione civile di Regione Lombardia e delle amministrazioni locali ci rende orgogliosi poiché l’impianto consente al sito e al territorio in cui operiamo di crescere in competitività, senza dimenticare l’attenzione per l’ambiente».

Anche Fulvia Filippini, direttore affari istituzionali di Sanofi, ha dato il benvenuto alle autorità: «Crediamo fortemente nel valore della partnership con le amministrazioni locali e la società industriale per poter garantire la crescita sostenibile del territorio a beneficio della collettività».

Sono stati snocciolati i dati della produzione: tutta l’Enterogermina in circolazione nel mondo (l’export copre il 76 per cento della produzione) viene da Origgio dando lavoro a 150 persone nella fabbrica (equamente ripartite fra uomini e donne) che diventano 230 con l’indotto, realizzando oltre 300 milioni di singole dosi. Nel 2014 il sito industriale ha realizzato un valore della produzione di 41 milioni di euro per una complessiva cifra di affari di circa 100 milioni di euro, con una quota di export corrispondente a 26 milioni, lo 0,6 per cento dell’esportazione del settore farmaceutico in Lombardia.